«Mi sono trasferito in Cina, si spende poco e sembra di vivere nel futuro: 90 euro al mese di spesa per 4 persone e taxi che si guidano da soli»
Cambiare casa in continuazione, senza mai poter chiamare un posto davvero “casa”: è stata l’infanzia di Bradley Krae, vissuta tra sei stati diversi degli Stati Uniti. Poi, quasi per caso, la scelta che gli ha cambiato la vita: trasferirsi dall’altra parte del mondo, mettere su famiglia e restarci. Oggi conosciuto sui social con il nome di Brad in China, ha raccontato la sua storia in un’intervista alla CNBC.
Nato in California, Krae non avrebbe mai immaginato di finire un giorno in Cina. È successo nel 2016, quando a 27 anni ha venduto l’auto per comprarsi un biglietto aereo e trasferirsi a Shenzhen come insegnante di inglese, senza aver mai messo piede fuori dagli Usa prima di allora. Da lì i viaggi in Cambogia e Thailandia, poi l’incontro con la moglie, nata a Tahiti da genitori cinesi, con cui ha avuto due figli.
Durante la pandemia la coppia si era trasferita proprio a Tahiti per stare vicino ai genitori di lei, ma qualcosa mancava: «Sentivamo che la Cina era ancora la nostra vera casa», ha raccontato, spiegando che nel giugno 2025 sono tornati a vivere a Shenzhen.
Meno spese, più risparmio
Rientrato in città, Krae ha ripreso il lavoro di insegnante d’inglese, guadagnando circa 3.700 euro al mese (pari a 4.000 dollari, al cambio attuale). L’affitto di un appartamento con tre camere costa circa 920 euro al mese, l’internet 27 euro e l’elettricità in media 92 euro. La spesa alimentare per una famiglia di quattro persone si aggira sui 92 euro mensili, mentre un pasto fuori casa raramente supera i 9 euro totali. A questo si aggiungono 83 euro al mese per l’assistenza sanitaria. «In totale pago circa un quarto di quello che spendevo ogni mese vivendo negli Stati Uniti — e all’epoca vivevo da solo», ha sottolineato.
Vivere nel futuro
Descrive Shenzhen come un luogo futuristico, tra droni che consegnano cibo in meno di 15 minuti, taxi a guida autonoma e un’energia «cyberpunk» a ogni angolo. Anche i trasporti pubblici lo hanno colpito: la metropolitana copre l’intera città e attraversarla da un capo all’altro costa circa 28 centesimi di euro. Non porta più con sé portafoglio o chiavi: per pagare basta il telefono, un codice QR o l’impronta biometrica della mano.
Lavoro flessibile e redditizio
A Tahiti insegnava già inglese e aveva iniziato a pubblicare qualche video sulla propria vita. Ma nel 2025, su suggerimento della moglie, ha cominciato a postare con costanza su TikTok, raccontando la Cina ai follower — da qui il soprannome con cui è diventato noto online. I video hanno avuto successo e da lì sono arrivate nuove opportunità, fino a un impiego a tempo pieno come marketing manager iniziato a febbraio. Un lavoro più tradizionale rispetto a quello di insegnante, e leggermente meno pagato — circa 3.220 euro al mese, a cui si aggiungono altri 1.100 euro dalle attività parallele — ma con orari flessibili che gli permettono di portare lavoro a casa e coltivare altri progetti.
Crescere i figli qui
Shenzhen, spiega, è una città a misura di famiglia, con oltre mille parchi, migliaia di spazi gioco al chiuso e numerose attività per bambini. I suoi due figli stanno crescendo trilingue: francese con la madre, inglese con lui e mandarino alla scuola pubblica dell’infanzia che frequentano, il cui costo si aggira sui 276 euro a semestre per entrambi, pasti inclusi.
ARTICOLO II
La differenza tra bere il caffè con zucchero o senza. Il medico: “Attenzione a questi due aspetti”
I migliori baristi lo ripetono da sempre: il caffè non è né nero né amaro, se è preparato come si deve. Nel mondo del caffè di qualità, aggiungere zucchero è quasi un sacrilegio. Il vero caffè si gusta da solo, oppure con un po’ di latte vaccino o di capra, o magari con un tocco di cannella, ma mai con zucchero. Ma quindi, qual è la differenza tra bere un caffè con zucchero o senza?
E non è solo una questione di gusto. Zuccherare il caffè significa anche aumentare l’apporto calorico e contribuire ai processi infiammatori dell’organismo. Ecco infatti qual è la vera differenza tra bere un caffè con zucchero e uno senza, secondo un medico di Harvard.
La differenza tra bere un caffè con zucchero o senza, secondo il medico di Harvard
“Mettere zucchero nel caffè non solo aggiunge calorie e altera il sapore, ma incrementa l’infiammazione sistemica”, spiega il dottor Saurabh Sethi, gastroenterologo di Harvard. “E l’infiammazione cronica è un problema serio: aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, sindrome metabolica e diabete di tipo 2”.
Ci sono alternative più sane allo zucchero. La prima è banale: scegliere un caffè di qualità. Un buon espresso o un filtro ben estratto non ha bisogno di essere corretto.
Se vuoi renderlo più morbido, “aggiungi un po’ di latte di mucche al pascolo – ricco di grassi buoni e nutrienti – e il caffè diventa una bevanda completa”, suggerisce il medico.
E se proprio desideri un tocco dolce? “Meglio usare dolcificanti senza eritritolo, un additivo che può avere effetti negativi sul metabolismo”, avverte Sethi.
Hai mai provato il caffè con la cannella?
Oltre a regalare un aroma intenso, la cannella accelera il metabolismo, aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e migliora la concentrazione. Bere un caffè con un pizzico di cannella prima di allenarsi può renderlo uno stimolante naturale più efficace della classica tazzina zuccherata.
Perché, alla fine, il vero segreto non è rendere il caffè più dolce, ma fare in modo che resti buono e sano anche per il corpo.


