Billy the Kid Henry McCarty

La storia di Billy the Kid, la mia storia, è breve e rapida come la mia morte. Sono nato a New York nel 1859, meno di ventun anni fa. I miei genitori, Patrick e Catherine McCarty, erano la tipica coppia di cattolici emigrati dall’Irlanda, anche se non arrivai mai a conoscere mio padre, che morì quando ero ancora un neonato.

Molto presto mia madre decise di fuggire dalla miseria e dalle guerre tra bande di cattolici e protestanti dei Five Points nel basso Manhattan e si trasferì con me e mio fratello minore, Joseph, verso ovest, seguendo William Antrim, il suo nuovo compagno. Insieme a questo minatore attraversammo per anni, al calore della febbre dell’oro, i territori inesplorati a ovest del fiume Mississippi, l’Indiana, il Kansas, fino a raggiungere infine il territorio del Nuovo Messico.

Prima a Santa Fe e poi a Silver City, il nostro patrigno sperava di trovare, nei corsi d’acqua di questa nuova terra promessa – che era passata dal Messico agli Stati Uniti nel 1848 – le pepite che lo avrebbero reso finalmente immensamente ricco, come tanti altri diseredati del mondo come noi.

Ma, come chi nasce povero raramente muore ricco, la fortuna ci fu sempre avversa e non smettemmo mai di vivere alla giornata nei villaggi polverosi in mezzo al deserto che a quell’epoca si costruivano attorno a un saloon, una taverna e una stazione di diligenze e che noi chiamavamo città. A Silver City, una volta sposata con il suo nuovo marito, mia madre morì di tubercolosi e Antrim ci abbandonò. Era il 1874, io non avevo ancora compiuto quindici anni e mio fratello aveva tre anni meno di me.

Fu allora che mi introdussi nel mondo senza legge del selvaggio West. Il mio primo crimine fu una rapina a una lavanderia, credo che allora avessi già compiuto quindici anni. Fui incarcerato, ma riuscii a evadere dopo due giorni, per rifugiarmi a casa del mio patrigno, che non tardò molto a cacciarmi. Quella sarebbe stata l’ultima volta che lo avrei visto; prima di andarmene, gli rubai due pistole e alcuni vestiti e mi diressi verso l’Arizona. Così iniziò la mia vita da fuorilegge adolescente e fuggitivo federale.

In Arizona alternavo il lavoro legale come bracciante in un ranch alle attività criminali, rubando cavalli insieme a un ex soldato dell’esercito statunitense, John R. Mackie, ed è allora che sui giornali e nelle gazzette della zona cominciarono a riferirsi a me come Kid Antrim, il criminale adolescente. Ben presto abbandonai ogni attività legale per dedicarmi completamente a quelle illegali. Tutto ciò che guadagnavo lo sperperavo al gioco delle carte nei saloon dei dintorni e con le donne che incontravo nelle taverne, attività che mi misero rapidamente nei guai.

Billy the Kid spara a un barista© Foto: Cordon Press

Nell’agosto del 1877, nella cittadina di Bonita, ebbi una discussione con Francis “Windy” Cahill, un fabbro che, a causa del mio aspetto giovanile, pensò di potermi intimidire e di potermi reclamare alcuni debiti di gioco. La discussione si fece accesa, venimmo alle mani e lo uccisi con un colpo di pistola accidentale. Costretto ancora una volta a battere in ritirata, tornai nel Nuovo Messico e mi stabilii di nuovo a Lincoln, capitale della contea omonima. Lì cominciai a essere conosciuto come Billy the Kid e mi feci un nome tra i fuorilegge più famosi del paese.

Tornato nel Nuovo Messico, mi impiegai come cowboy per l’allevatore John Henry Tunstall, nei pressi del fiume Félix. Tunstall e il suo socio, Alexander McSween, erano in conflitto per il controllo del bestiame, dei negozi e della banca locale con gli imprenditori Lawrence Murphy, James Dolan e John Riley, gli uomini che esercitavano un rigido controllo sulla contea di Lincoln.

In questa terra senza legge, il confine tra banditi e uomini di giustizia è molto labile e difficile distinguere gli uni dagli altri. Il mio lavoro mi costrinse a scegliere, e durante la cosiddetta guerra della contea di Lincoln mi ritrovai arruolato nella banda dei Regulators di Tunstall, contro la Casa di Murphy.

Molti uomini sono morti a causa di questa guerra di vendette e regolamenti di conti tra le due fazioni. Lo stesso Tunstall fu assassinato davanti ai miei occhi e io partecipai all’imboscata in cui noi dei Regulators crivellammo di colpi il suo assassino. La guerra si concluse con una vera e propria battaglia campale a Lincoln il 19 luglio 1878, con una sparatoria tra due eserciti paramilitari formati da decine di uomini. Pochi di noi sopravvissero a quel massacro e chi lo fece è ricercato dalle autorità da allora.

Lo sceriffo Pat Garrett, autore della cattura di Billy The Kid© Foto: Pubblico dominio

Di nuovo fuggitivo, da allora non ho fatto altro che scappare e nascondermi, sopravvivendo grazie a piccoli colpi e all’aiuto di alcuni amici. Sono riuscito a restare lontano dai guai fino al 1880, quando commisi un altro omicidio. Il governatore del Nuovo Messico mise una taglia sulla mia testa, cinquecento dollari, e per mesi sono riuscito a sfuggire agli agenti della legge e ai cacciatori di taglie che mi davano la caccia…

Fino a oggi, quando Pat Garrett, lo sceriffo che un tempo era un bandito come me, mi ha trovato qui a Fort Sumner. Sfortunatamente per me, alla vigilia del giorno in cui pensavo di fuggire in Messico, per oltrepassare il confine e lasciarmi alle spalle questa pericolosa vita fuori dalla legge. Ma, ancora una volta, la fortuna mi è stata avversa e ormai non potrà più esserlo.

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WIKI

Henry McCarty[1], detto Billy the Kid (New York23 novembre 1859 – Fort Sumner14 luglio 1881), è stato un pistolero e criminale statunitense.

Entrato nell’immaginario collettivo come uno dei più famosi pistoleri del Far West, è divenuto altresì un’icona della ribellione adolescenziale e dell’anti conformismo[2][3][4].

Ispiratore di innumerevoli rappresentazioni nei mass media e nelle arti[5][6][7], nelle quali è stato raffigurato sia come un freddo assassino sia come un eroe che lotta per la giustizia[4], si ipotizza che abbia ucciso almeno ventisette uomini prima di essere ucciso, all’età di ventun anni, dallo sceriffo Pat Garrett[8][9].

Relativamente sconosciuto per la maggior parte della sua vita, divenne una sorta di leggenda vivente nel 1881 quando il governatore del Nuovo Messico Lew Wallace pose una taglia sulla sua testa e alcuni giornali come il Las Vegas Gazette e il New York Sun cominciarono a narrarne le gesta, prima di divenire famigerato in tutti gli Stati Uniti d’America. Dopo la sua morte furono scritte varie biografie e, come successo anche con altri pistoleri dell’epoca, la fantasia popolare ha infarcito la sua figura di elementi inventati.

Biografia

Gioventù

Si sa poco sulle sue origini, ma si ritiene che sia nato in Allen Street nel Lower East Side dell’Isola di Manhattan, a New York. I suoi genitori erano irlandesi protestanti, ma i loro nomi — e di conseguenza il cognome McCarty — non sono certi; alcune ipotesi sulla loro identità prevedono per la madre il nome di Catherine McCarty o Katherine McCarty Bonney, e di William Bonney o Patrick Henry McCarty per suo padre (che morì probabilmente verso la fine della guerra civile americana). Nel 1868 sua madre incontrò William Antrim. Dopo alcuni anni passati spostandosi per il paese con Henry e il suo fratellastro Joseph, la coppia nel 1873 si sposò e si sistemò a Silver City. Antrim trovò dei lavori saltuari come barista e carpentiere, ma presto diventò più interessato alle ricerche minerarie, trascurando la famiglia; nonostante questo, Billy the Kid qualche volta accennò a se stesso col cognome di Antrim.

La madre si vide costretta a prendere pensionanti per poter mantenere i suoi figli; fu poi colpita dalla tubercolosi, ma nonostante questo fu vista dai suoi pensionanti e vicini come “un’allegra signora irlandese, piena di vita e malizia“. L’anno seguente, il 16 settembre 1874, la madre morì, e, all’età di 14 anni, Billy fu costretto a trovare lavoro in un hotel. Il direttore fu impressionato dalla sua età, si vantò che quello fosse l’unico ragazzo che avesse mai lavorato per lui senza rubare nulla. I suoi insegnanti dissero che il giovane orfano “non era in alcuna maniera un problema per gli altri ragazzi, sempre desideroso di aiutare con piccoli lavoretti per la scuola“. Il 23 settembre 1875 fu invece arrestato per aver nascosto un pacco di vestiti rubati per conto di un uomo che voleva fare uno scherzo alla lavanderia cinese; due giorni prima che fosse imprigionato, scappò strisciando fuori da un camino e, da questo momento, divenne un fuggitivo. Riuscì a trovare lavoro come mandriano in un ranch itinerante[?] nel sud-est dell’Arizona. Nel 1877 divenne un trasportatore civile per il Fort Grant Army Post in Arizona con il compito di trasportare i tronchi di legno dal campo dei taglialegna fino alla segheria. Il fabbro del campo, Frank “Ventoso” Cahill, provava piacere nel fare con lui il prepotente tanto che, il 17 agosto, lo attaccò dopo una disputa verbale e lo lanciò a terra; lui reagì estraendo la sua pistola e sparando a Cahill, il quale morì il giorno dopo; venne quindi arrestato, ma riuscì a evadere. In altre versioni viene riportato che l’incontro con Frank Cahill ebbe luogo in un saloon.

Facendosi chiamare William H. Bonney, si mise in viaggio ma gli Apache gli rubarono il cavallo e fu costretto a camminare molti chilometri fino al più vicino insediamento, che era la casa della signora Heiskell Jones nella Pecos Valley, Nuovo Messico, dove venne accolto e rifocillato; la famiglia Jones sviluppò un forte attaccamento verso di lui e gli diede uno dei propri cavalli anche se zoppo e cieco da un occhio.

La guerra del bestiame della Contea di Lincoln

Nell’autunno del 1877 si spostò nella Contea di Lincoln in Nuovo Messico dove fu assunto come guardiano di mandrie da John Tunstall, un inglese proprietario di ranch, banchiere e mercante, e dal suo socio, Alexander McSween, un famoso avvocato. Un conflitto, conosciuto in seguito come la Guerra del bestiame della contea di Lincoln, cominciò tra i mercanti residenti in città e i possessori di ranch; gli eventi degenerarono quando, il 18 febbraio 1878, Tunstall, disarmato, venne sorpreso allo scoperto mentre stava pascolando la mandria e ucciso, facendo infuriare Billy insieme agli altri lavoratori del ranch. Venne quindi formato un gruppo chiamato i Regolatori, guidato dallo stesso sovrintendente di Tunstall, Richard “Dick” Brewer, per dare la caccia a coloro i quali avevano partecipato all’uccisione di Tunstall.

Il 6 marzo, vicino ad Agua Negra, catturarono due dei responsabili, Bill Morton e Frank Baker, i quali, il 9 marzo, mentre tornavano verso Lincoln, furono uccisi insieme a McCloskey, delegato federale e membro dello stesso gruppo che aveva dato la caccia ai due assassini. La versione ufficiale fu che i due, riusciti a impossessarsi delle armi di McCloskey, lo avevano ucciso per poi fuggire. Una diversa versione racconta che Billy the Kid e il suo gruppo giustiziarono la coppia dopo averla catturata e poi uccisero anche McCloskey, unico vero rappresentante della legge presente nel gruppo, perché probabilmente si era opposto all’uccisione dei due o aveva minacciato di denunciarli.[10]

Il 4 aprile, presso la segheria di Doc Blazer, il gruppo incontrò un vecchio cacciatore di bisonti, Buckshot Roberts, che sospettavano fosse coinvolto nell’omicidio di Tunstall e, dopo una breve discussione, nacque un conflitto a fuoco dove Roberts, benché mortalmente ferito, riuscì a uccidere Dick Brewer, capo del gruppo fino a quel momento, e a ferirne altri due.[10]

Il giorno 11 aprile i Regolatori Jim FrenchFrank McNabJohn MiddletonFred WaiteHenry Newton Brown con Billy, fecero un’imboscata allo sceriffo William J. Brady[11] e al suo vice,[12] uccidendoli entrambi; Billy fu ferito mentre tentava di recuperare un fucile che gli apparteneva, e che era stato confiscato da Brady in un precedente arresto.[10]

A seguito della morte di Brewer, il comando del gruppo passò a Frank McNab, ex sovraintendente di John Chisum. Sotto accusa per l’uccisione dello sceriffo Brady, e con l’opinione pubblica contraria per via dell’episodio, i rimanenti componenti della banda passarono i mesi seguenti come fuggitivi, scampando a ripetuti agguati da parte della fazione opposta. Stanco di vivere alla macchia, non essendo nemmeno un uomo di azione, ma un avvocato, e desideroso di rientrare nella legalità al fine di far condannare i mandanti dell’omicidio Tunstall, McSween, insieme al resto della banda, rientrò nella propria casa di Lincoln il 15 luglio 1878, dove si asserragliò con una dozzina di uomini e tutta la sua famiglia. Un’altra trentina di uomini circa, fedeli alla fazione di McSween, controllavano gli edifici attigui. Dopo un assedio durato cinque giorni, in quella che fu definita la battaglia di Lincoln, gli assedianti diedero fuoco alla casa di McSween, non riuscendo a espugnarla con le sole armi. Grazie a un espediente di Billy e altri del gruppo dei Regolatori, gli assediati riuscirono a fuggire. Infatti dapprima sventolarono le bandiere bianche in segno di resa ma una volta fuori dalla casa in fiamme si aprirono la strada a suon di proiettili. Nella sparatoria che ne seguì Billy uccise Bob Beckwith, colui che aveva appiccato il fuoco; venne ucciso anche McSween e almeno altri quattro del gruppo dei Regolatori. Con Tunstall già assassinato, Chisum fuori gioco per motivi politici e senza grandi allevatori in grado di tenere testa all’opposta fazione, la morte di McSween segnò di fatto la fine della guerra del bestiame della Contea di Lincoln.

Il governatore Wallace e l’amnistia

Nell’autunno del 1878 l’ex generale dell’Union Army Lew Wallace divenne il nuovo governatore territoriale del Nuovo Messico e, per cercare di pacificare la Contea di Lincoln, promulgò un’amnistia per chiunque fosse rimasto coinvolto nella guerra della contea di Lincoln che non fosse già sotto accusa scritta; Billy, che era scappato nel Texas dopo essere fuggito dalla casa di McSween, era sotto accusa, ma Wallace era colpito dalle voci che sostenevano che il ragazzo volesse arrendersi e testimoniare contro gli altri combattenti se l’amnistia fosse stata estesa anche a lui; nel marzo del 1879, Wallace e Billy si incontrarono nella Contea di Lincoln per discuterne e Billy accettò di testimoniare in cambio dell’amnistia. Secondo l’accordo, avrebbe dovuto sottostare ad un arresto simbolico e stare brevemente in prigione fino alla conclusione della sua testimonianza; nonostante il fatto che la testimonianza avesse contribuito a incriminare John Dolan, il procuratore distrettuale, uno dei potenti leader della fazione avversa, non eseguì l’ordine di Wallace di liberare Billy dopo la testimonianza; Billy fu così rimandato in prigione nel giugno del 1879, riuscendo però a fuggire dopo non molto.

Billy sopravvisse così per un anno e mezzo rubando bestiame, scommettendo e uccidendo; nel gennaio del 1880, durante un litigio, uccise un uomo chiamato Joe Grant nel saloon di Fort Sumner. Questi si stava vantando che avrebbe ucciso Billy se l’avesse visto, non rendendosi conto che l’uomo con cui stava giocando a poker era proprio lui. A quell’epoca, le persone caricavano i loro revolver solo con cinque colpi sui sei disponibili, dato che non c’erano sicure e capitava spesso che un colpo partisse accidentalmente; Billy chiese a Grant di poter vedere la sua pistola con il manico d’avorio e, mentre guardava l’arma, fece ruotare il cilindro così che allo sparo successivo il cane sarebbe stato posizionato sulla camera vuota; quindi rivelò la propria identità a Grant, che provò a sparargli: il colpo, con questo stratagemma, non partì e lui fu ucciso da Billy; quando gli fu chiesto cosa fosse successo, questi rispose: “Era un gioco per due, e io sono arrivato per primo“.

Nel novembre del 1880, un gruppo di volontari a sostegno dello sceriffo, inseguì e intrappolò la banda di Billy dentro una fattoria di proprietà di un amico, James Greathouse, ad Anton Chico nell’area di White Oaks; un membro della squadra di nome James Carlysle[13] si avventurò nella casa con la bandiera bianca nel tentativo di negoziare la resa della banda, mentre Greathouse venne mandato come ostaggio; ad un certo punto della notte divenne chiaro a Carlysle che i fuorilegge stavano prendendo tempo, quando improvvisamente un colpo fu accidentalmente sparato da fuori. Carlysle, presumendo che i suoi compagni avessero sparato a Greathouse, decise di scappare per salvarsi, buttandosi da una finestra e cadendo sulla neve fuori. Appena fuori, i suoi compagni, scambiando Carlysle per uno della banda, spararono e lo uccisero. Comprendendo quello che avevano fatto si demoralizzarono, il gruppo di volontari fuggì, permettendo a Billy e alla sua banda di scappare; più tardi Billy scrisse al governatore Wallace affermando la sua innocenza nell’omicidio di Carlysle e in qualunque episodio di furto di bestiame in generale.

L’incontro con Pat Garrett

Lo sceriffo Pat Garrett, autore della cattura di Billy The Kid

In quel periodo, Billy fece amicizia con un ambizioso barista locale, che era stato cacciatore di bisonti, di nome Pat Garrett; impegnandosi a ripulire l’area dai rapinatori, Garrett era stato eletto sceriffo della Contea di Lincoln nel novembre del 1880, e ai primi di dicembre mise insieme un gruppo di volontari per arrestare Billy, ora conosciuto come “Billy the Kid”, e mise una taglia di $500 sulla sua testa.

Il 19 dicembre, Billy riuscì per poco ad evitare un’imboscata degli uomini di Garrett fatta a mezzanotte presso Fort Sumner; in quell’occasione un uomo della sua banda, Tom O’Folliard, fu colpito e ucciso. Il 23 dicembre Billy fu inseguito fino a un edificio abbandonato a Stinking Springs nel quale, mentre dormiva con la sua banda, fu circondato dagli uomini di Garrett. All’alba, un ladro di bestiame di nome Charlie Bowdre uscì per dare da mangiare al suo cavallo e, venendo scambiato per Billy, venne ucciso. Subito dopo qualcuno da dentro l’edificio cercò di raggiungere le briglie del cavallo, ma Garrett sparò e uccise il cavallo (il corpo del cavallo bloccò così l’unica uscita). Quando lo sceriffo cominciò a cucinare la colazione su un fuoco da campo, Garrett e Billy si scambiarono delle amichevoli battute, nelle quali Garrett lo invitava a uscire fuori per mangiare insieme a lui, mentre lui invitava Garrett ad “andare all’inferno”. Infine, comprendendo di non avere nessuna speranza di fuga, gli assediati e affamati fuorilegge si arresero e, più tardi, fu permesso loro di unirsi al pasto.

La fuga da Lincoln e la morte

Tribunale e prigione, a Lincoln, New Mexico

Billy fu imprigionato nella città di Mesilla in attesa del processo fissato ad aprile 1881. Egli passava il suo tempo rilasciando interviste ai giornali e inviando al Governatore Wallace lettere in cui chiedeva clemenza, lettere che non sortirono alcun effetto. Il processo durò un giorno; Billy venne ritenuto colpevole dell’omicidio dello sceriffo Brady, l’unica incriminazione mai confermata contro i combattenti della guerra del bestiame nella Contea di Lincoln e, il 13 aprile, fu condannato dal giudice Warren Bristol all’impiccagione da effettuarsi il 13 maggio. Venne trasferito a Lincoln in attesa dell’esecuzione, tenuto sotto controllo da due vice di Garrett, James Bell e Robert Ollinger, nel piano più alto del palazzo di giustizia della città. Il 28 aprile, mentre Garrett era fuori città, Billy uccise entrambe le guardie e fuggì.

I dettagli della fuga sono poco chiari; alcuni storici credono che un amico o un membro dei Regolatori simpatizzante abbia lasciato una pistola in una latrina che Billy era autorizzato ad usare sotto scorta, ogni giorno. Billy, quindi, avrebbe raccolto quest’arma e, dopo che Bell lo aveva riportato al palazzo di giustizia, l’avrebbe usata contro di lui non appena in cima ad una rampa di scale all’interno. Un’altra teoria suppone che Billy sia riuscito a farsi scivolare via le manette dai polsi, abbia colpito con queste Bell[14] alla testa, quindi abbia preso la pistola di Bell e gli abbia sparato con quella.[10]

Bell barcollò verso la strada e crollò, ferito a morte, mentre Billy prese la doppietta calibro 775 di Ollinger[15] e aspettò alla finestra al piano di sopra che Ollinger, che era dall’altro lato della strada con alcuni altri prigionieri, venisse in aiuto di Bell. Non appena Ollinger fu a tiro, Billy puntò il fucile contro di lui, gridò “Ciao Bob!” e lo uccise. Gli abitanti del luogo, in seguito, lo aiutarono a togliersi i ceppi dalle gambe come ringraziamento per il suo lavoro come “Regolatore”. Dopo essersi tolto i ceppi alle gambe con un’ascia, il giovane fuorilegge prese in prestito (o rubò) un cavallo e cavalcò senza fretta fuori dalla città, secondo quanto viene riferito, cantando. Il cavallo fu restituito due giorni dopo.[10]

Billy venne ucciso nel 1881, in circostanze mai del tutto chiarite.

Fu seppellito il giorno successivo al decesso nel vecchio cimitero militare di Fort Sumner (New Mexico), tra i suoi compagni caduti Tom O’Folliard (1858-1880) e Charlie Bowdre (1848-1880). Una sola lapide fu eretta più tardi sulle tombe, dando un nome ai tre fuorilegge e incidendo la parola “pals” (compagni).[16]

Alla sua morte la missionaria italiana Blandina Segale, che aveva conosciuto e incontrato più volte il bandito, scrisse a proposito di Billy nel suo diario:

«Povero Billy the Kid, termina così la carriera di un giovane che cominciò a scendere la china all’età di dodici anni vendicando un insulto che era stato fatto a sua madre…[17]»

La lapide posta sulla sua tomba, che recava i nomi di Henry McCarty, alias Henry Antrim, alias William H. Bonney, alias Billy the Kid, venne rubata e recuperata tre volte da quando venne posta nel 1940, e l’intero cimitero ora è circondato da un recinto d’acciaio.[16]

Ipotesi sulla morte

McCarty si nascondeva ancora nei pressi di Fort Sumner quasi tre mesi dopo la sua fuga. Lo sceriffo Garrett e due vice uscirono il 14 luglio 1881 per interrogare uno dei cittadini, un amico di McCarty chiamato Pete Maxwell. Verso mezzanotte, mentre Garrett e Maxwell sedevano parlando nella camera da letto buia di Maxwell, McCarty inaspettatamente entrò nella stanza. Ci sono almeno due versioni di quello che successe poi:

  • Una prima versione dice che appena Billy entrò, non poté riconoscere Garrett nella scarsa luce. McCarty estrasse la sua pistola ed arretrò, chiedendo “¿Quién es? ¿Quién es?” (spagnolo per “Chi è? Chi è?”). Riconoscendo la voce di McCarty, Garrett estrasse la sua pistola e sparò due volte, il primo sparo colpì McCarty proprio sopra il cuore uccidendolo istantaneamente.
  • Nella seconda versione, McCarty entrò portando un coltello, evidentemente diretto verso la zona della cucina. Notò qualcuno nell’oscurità e mormorò le parole “¿Quién es? ¿Quién es?“, a quel punto gli spararono e lo uccisero nello stile di un’imboscata.

Sebbene la popolarità della prima storia persista, e metta Garrett in una luce migliore, molti storici affermano che la seconda versione sia probabilmente quella più accurata.[18][19]

Una teoria sostanzialmente differente, in cui Garrett e il suo vice organizzarono una trappola per McCarty, è stata anche analizzata in un documentario di Discovery Channel chiamato “Billy the Kid: Senza maschera”. La teoria afferma che Garrett andò nella stanza da letto della sorella di Pete Maxwell, Paulita, e la legò al letto. Paulita era una conoscenza di Billy the Kid e probabilmente avevano pensato di sposarsi. Quando McCarty arrivò, Garrett stava aspettando dietro al letto di Paulita e sparò a Billy.

Il 31 dicembre 2010 il governatore del Nuovo Messico Bill Richardson, dopo aver esaminato il caso, ha negato la concessione di una grazia postuma a Billy the Kid, 129 anni dopo la sua morte, confermando la decisione del governatore di allora, Lewis Wallace.

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