{"id":51,"date":"2026-03-13T10:26:01","date_gmt":"2026-03-13T10:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/shahed.org\/news\/?p=51"},"modified":"2026-03-13T13:15:08","modified_gmt":"2026-03-13T13:15:08","slug":"mid-term-how-does-it-work","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shahed.org\/news\/2026\/03\/13\/mid-term-how-does-it-work\/","title":{"rendered":"Mid Term &#8211; How does it work"},"content":{"rendered":"<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Mancano poco pi\u00f9 di sette mesi al voto di\u00a0<strong>medio termine<\/strong>\u00a0del 3 novembre che rivoluzioner\u00e0 il\u00a0<strong>Congresso<\/strong>, e i due partiti si stanno preparando con prospettive opposte. La tradizione (quasi) sempre rispettata \u00e8 che se c\u2019\u00e8 un nuovo presidente alla\u00a0<strong>Casa Bianca<\/strong>\u00a0il suo partito \u00e8 destinato a perdere molti deputati e senatori. \u00c8 infatti la prima occasione a livello nazionale per esprimere un giudizio politico sull\u2019amministrazione entrata in carica nel gennaio 2025 e i\u00a0<strong>Democratici<\/strong> non vedono l\u2019ora della rivincita. In palio \u00e8 il controllo dei due rami del parlamento, che hanno il potere legislativo.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La\u00a0<strong>Camera<\/strong>\u00a0viene rinnovata ogni due anni in tutti i suoi 435 deputati e ci\u00f2 fa di questo ramo lo strumento politico pi\u00f9 sensibile a disposizione degli umori cangianti della gente. Il\u00a0<strong>Senato<\/strong>, con 100 membri che durano sei anni, viene rinnovato per un terzo ogni due anni, secondo un calendario studiato per garantire ricambi pi\u00f9 ponderati e una maggiore stabilit\u00e0 politica sul terreno istituzionale.<\/p>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><strong>Trump<\/strong>\u00a0\u00e8 alla sua seconda stagione da leader, ma \u00e8 come se fosse un neo-presidente essendo in carica solo dal 2025, e il suo governo \u00e8 vissuto, e giudicato, come una \u201cnovit\u00e0\u201d. Il fatto che non potr\u00e0 avere un terzo mandato quadriennale, ma rester\u00e0 alla\u00a0<strong>Casa Bianca<\/strong>\u00a0solo per altri due anni fino al 2028, conferisce maggiore drammaticit\u00e0 alla sfida. Gli elettori\u00a0<strong>Democratici<\/strong>\u00a0sanno di avere la chance, conquistando uno o entrambi i rami del\u00a0<strong>Congresso<\/strong>, di azzerare la possibilit\u00e0 per\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0di ottenere alcuna vittoria legislativa. Le riforme importanti danno il maggior lustro a un presidente sui temi di politica interna, e non \u00e8 pensabile che una\u00a0<strong>Camera<\/strong>\u00a0in mano ai\u00a0<strong>Democratici<\/strong>\u00a0faccia passare qualsiasi legge prevista nell\u2019agenda di\u00a0<strong>Trump<\/strong>.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00c8 anzi scontato che i\u00a0<strong>DEM<\/strong>, se controllano la\u00a0<strong>Camera<\/strong>\u00a0che ha il potere di promuovere un\u00a0<strong>impeachment<\/strong>, ci proveranno per la terza volta. Anche senza speranze di ottenerlo, visto che non avranno gli indispensabili due terzi dei senatori per farlo passare. L\u2019eco della procedura sar\u00e0 di sicuro un mezzo efficace per colpire l\u2019immagine del presidente, in patria e all\u2019estero. E per ostacolare ogni sua iniziativa nel\u00a0<strong>Congresso<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"bg-blu leggianche\">\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-8 \">\n<p class=\"etichetta text-uppercase text-white mt-10\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">leggi anche<\/p>\n<p class=\"text-white titolo-leggianche\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Ecco come l\u2019Ucraina guadagna miliardi con le armi<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La posta in gioco \u00e8 elevata, dunque, e il presidente lo sa tanto bene da essersi imbarcato da settimane in comizi in giro per il Paese per contrastare l\u2019opinione secondo cui la situazione economica sarebbe incerta, con rischi di inflazione e disoccupazione. E per puntellare la gracilissima situazione del\u00a0<strong>GOP<\/strong>.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Oggi la maggioranza\u00a0<strong>Repubblicana<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>Camera<\/strong>\u00a0\u00e8 ridotta a 220 deputati contro 215, e quindi basterebbe ai\u00a0<strong>DEM<\/strong>\u00a0un guadagno netto di tre seggi per ribaltarla. Dal 1946 al 2022 si sono tenute 20\u00a0<strong>elezioni di medio termine<\/strong>, e in 18 il partito del presidente ha perso seggi alla\u00a0<strong>Camera<\/strong>, spesso anche molti, mantenendo il controllo solo se partiva da una maggioranza ampia, che non \u00e8 il caso attuale. Solo due volte il partito del presidente ha guadagnato seggi alla\u00a0<strong>Camera<\/strong>, nel 1998 con\u00a0<strong>Clinton<\/strong>\u00a0e nel 2002 con\u00a0<strong>George W. Bush<\/strong>, ma erano situazioni politiche eccezionali.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"2\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Al\u00a0<strong>Senato<\/strong>\u00a0il\u00a0<strong>GOP<\/strong>\u00a0conta su 53 senatori contro i 47 dei\u00a0<strong>Democratici<\/strong>, che dovrebbero conquistarne quattro per avere la maggioranza. Pi\u00f9 difficile, ma anche questo ribaltone \u00e8 possibile.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Gli scommettitori hanno le idee precise sulla\u00a0<strong>Camera<\/strong>, meno sul\u00a0<strong>Senato<\/strong>. Per\u00a0<strong>Polymarket<\/strong>, la scommessa \u201cquale partito vincer\u00e0 alla\u00a0<strong>Camera<\/strong>\u00a0nel novembre 2026?\u201d assegna ai\u00a0<strong>DEM<\/strong>\u00a0l\u201985% circa di probabilit\u00e0, con i\u00a0<strong>Repubblicani<\/strong>\u00a0intorno al 16%. Per il\u00a0<strong>Senato<\/strong>, il\u00a0<strong>GOP<\/strong>\u00a0\u00e8 invece leggermente favorito: l\u2019aggregatore di scommesse\u00a0<strong>ElectionBettingOdds<\/strong>\u00a0d\u00e0 ai\u00a0<strong>Repubblicani<\/strong>\u00a0il 53% di chance e ai\u00a0<strong>Democratici<\/strong>\u00a0il 47%.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">I giochi sono fatti, dunque? Probabilmente s\u00ec, perch\u00e9 chi scommette ci mette i suoi soldi e forse \u00e8 pi\u00f9 realista nel soppesare tutti i fattori sul terreno e trarre il giudizio di sintesi, mentre i\u00a0<strong>sondaggi<\/strong>\u00a0&#8211; basati sulle dichiarazioni \u00abgratuite\u00bb degli interpellati &#8211; offrono minimi spunti di speranza ai\u00a0<strong>Repubblicani<\/strong>. Per esempio, secondo il recentissimo\u00a0<strong>sondaggio<\/strong>\u00a0nazionale di\u00a0<strong>NBC News<\/strong>\u00a0uscito il 9 settembre, fra gli americani registrati a votare solo il 30% vede il partito\u00a0<strong>Democratico<\/strong>\u00a0positivamente, contro il 52% che lo giudica negativamente. Sull\u2019altro fronte le cose vanno solo leggermente meglio per il\u00a0<strong>GOP<\/strong>, visto bene dal 37% e male dal 51%.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Interessante \u00e8 notare che a spingere in basso la stima generale per i\u00a0<strong>DEM<\/strong>\u00a0sono gli stessi elettori registrati\u00a0<strong>Democratici<\/strong>, tra i quali solo il 62% ha un giudizio positivo sul proprio partito. Forse \u00e8 la svolta a sinistra, e il crescente\u00a0<strong>antisemitismo<\/strong>, di tanti candidati\u00a0<strong>DEM<\/strong>\u00a0a creare una certa fronda. Ma non tale, credo, da impedire a chi \u00e8 critico di dare il voto di bandiera. Basta vedere il successo di\u00a0<strong>Mamdani<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>New York<\/strong>, la citt\u00e0 con il pi\u00f9 alto numero di\u00a0<strong>ebrei<\/strong>\u00a0in\u00a0<strong>America<\/strong>. Invece, il 77% dei\u00a0<strong>Repubblicani<\/strong>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 di manica larga a valutare bene il proprio partito. Lo zoccolo\u00a0<strong>MAGA<\/strong>\u00a0tiene, ma non basta.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Qualche giorno prima, anche un\u00a0<strong>sondaggio<\/strong>\u00a0<strong>Fox News<\/strong>\u00a0aveva mostrato lo stesso scarso entusiasmo dei registrati\u00a0<strong>Democratici<\/strong>\u00a0verso il proprio partito: il 70% pensa oggi che stia facendo un cattivo lavoro, una bocciatura di sei punti pi\u00f9 alta del 64% rilevato nel dicembre del 2025. Il\u00a0<strong>GOP<\/strong>\u00a0non sta andando molto meglio, per\u00f2, nemmeno per\u00a0<strong>Fox News<\/strong>: il 64% lo giudica male, solo sei punti meglio dei\u00a0<strong>DEM<\/strong>.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A confermare che in ultima analisi a decidere la partita sar\u00e0 l\u2019<strong>affluenza<\/strong>\u00a0ai seggi e la \u201cvoglia di rivincita\u201d dei\u00a0<strong>DEM<\/strong>, il\u00a0<strong>sondaggio<\/strong>\u00a0<strong>NBC News<\/strong>\u00a0rivela che quasi i tre quarti dei\u00a0<strong>Democratici<\/strong>\u00a0hanno un alto interesse ad andare al voto, contro il 61% dei\u00a0<strong>Repubblicani<\/strong>.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">L\u2019<strong>economia<\/strong>, che nel 2024 aveva giocato un ruolo importante nella vittoria di\u00a0<strong>Trump<\/strong>, ora \u00e8 valutata un fattore neutro: il 40% degli elettori dice di fidarsi del\u00a0<strong>GOP<\/strong>\u00a0e altrettanti si fidano dei\u00a0<strong>DEM<\/strong>. Invece\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>GOP<\/strong>\u00a0sono ancora preferiti per la gestione dell\u2019<strong>immigrazione<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>sicurezza dei confini<\/strong>, ma questo \u00e8 un problema risolto, chiuso, e la gratitudine non \u00e8 un sentimento duraturo. Piuttosto, \u00e8 la valutazione dei suoi 14 mesi alla\u00a0<strong>Casa Bianca<\/strong>, con tutte le sue nuove politiche, dalle\u00a0<strong>tariffe<\/strong>\u00a0alle mosse sullo\u00a0<strong>scacchiere internazionale<\/strong>, ad aver prodotto un rating disastroso per il presidente. Dal suo massimo del 54% di approvazione nel\u00a0<strong>sondaggio<\/strong>\u00a0<strong>Emerson College<\/strong>\u00a0di fine novembre 2024,\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0\u00e8 finito mese dopo mese sott\u2019acqua, ossia con la percentuale di disapprovazione maggiore della percentuale di approvazione. Oggi \u00e8 \u00absott\u2019acqua\u00bb per 14 punti, con l\u2019approvazione al 43% e la disapprovazione al 57% nell\u2019ultimo\u00a0<strong>sondaggio<\/strong>\u00a0<strong>Fox News<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Che cosa potrebbe succedere perch\u00e9 si inverta la tendenza nei\u00a0<strong>sondaggi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0ritorni a galla, aiutando la vittoria del suo partito alle\u00a0<strong>elezioni di medio termine<\/strong>? Le sorprese nell\u2019era\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0sono la norma, ma quelle positive in campo\u00a0<strong>economico<\/strong>\u00a0non avvengono nel breve termine. In\u00a0<strong>politica internazionale<\/strong>\u00a0invece potrebbero esserci svolte a favore del presidente e del suo partito.\u00a0<strong>Iran<\/strong>,\u00a0<strong>Venezuela<\/strong>,\u00a0<strong>Cuba<\/strong>\u00a0che cambiano regime e diventano \u201cdemocrazie\u201d in pace con l\u2019<strong>America<\/strong>\u00a0e il resto del\u00a0<strong>mondo occidentale<\/strong>? Queste sono speranze, non previsioni. E se si realizzeranno, finiranno nei libri di storia. Realisticamente, gli elettori\u00a0<strong>DEM<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Indipendenti<\/strong>, e il\u00a0<strong>mainstream dei media<\/strong>, non riconosceranno in ogni caso alcun merito a\u00a0<strong>Trump<\/strong>\u00a0prima del voto di novembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mancano poco pi\u00f9 di sette mesi al voto di\u00a0medio termine\u00a0del 3 novembre che rivoluzioner\u00e0 il\u00a0Congresso, e i due partiti si stanno preparando con prospettive opposte. 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