{"id":1207,"date":"2026-09-09T07:03:15","date_gmt":"2026-09-09T07:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/shahed.org\/news\/?p=1207"},"modified":"2026-09-11T07:43:17","modified_gmt":"2026-09-11T07:43:17","slug":"sanzioni-sanction-isreal-e-stop-alle-importazioni-perche-11-paesi-hanno-deciso-di-sfidare-israele-sulla-cisgiordania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shahed.org\/news\/2026\/09\/09\/sanzioni-sanction-isreal-e-stop-alle-importazioni-perche-11-paesi-hanno-deciso-di-sfidare-israele-sulla-cisgiordania\/","title":{"rendered":"Sanzioni Sanction Isreal &#8211; e stop alle importazioni: perch\u00e9 11 paesi hanno deciso di sfidare Israele sulla Cisgiordania"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"viewsHeaderText\">Sanzioni e stop alle importazioni: perch\u00e9 11 paesi hanno deciso di sfidare Israele sulla Cisgiordania<\/h1>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Una minaccia diretta alla pace fra Israele e Palestina. Cos\u00ec, in una dichiarazione congiunta (EN ), il premier britannico Andy Burnham, l\u2019omologo canadese () Mark Carney e il presidente francese Emmanuel Macron hanno definito l\u2019espansione delle colonie \u2013 illegali in base al diritto internazionale \u2013 in Cisgiordania. Da qui l\u2019urgenza \u2013 hanno spiegato i leader \u2013 di agire \u00abcon una misura forte\u00bb. Ovvero l\u2019imposizione di sanzioni commerciali nei confronti degli insediamenti () e vietare l\u2019importazione di prodotti provenienti da questi ultimi (). \u00abUn punto di svolta nella difesa della soluzione dei sue Stati\u00bb, hanno aggiunto, annunciando una riunione all\u2019Assemblea generale entro il mese sulla questione.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Londra \u00e8 stata capofila dell\u2019iniziativa a cui si sono uniti con slancio Parigi e Ottawa oltre ad altri otto Paesi europei \u2013 Danimarca, Finlandia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia \u2013, mentre Belgio , Paesi Bassi e Spagna avevano gi\u00e0 varato misure analoghe in precedenza. Il neo-ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, l\u2019ha annunciata con enfasi in Parlamento, segnando una discontinuit\u00e0 tra l\u2019attuale governo e l\u2019esecutivo precedente, guidato da Keir Starmer. \u00abSono orgoglioso della mia identit\u00e0 ebraica e incrollabile nel mio sostegno allo Stato di Israele \u2013 ha affermato Miliband \u2013. E non c\u2019\u00e8 alcuna contraddizione tra questo e il mio sostegno allo Stato di Palestina\u00bb. Israele \u00e8 di tutt\u2019altro parere come dimostra la dura reazione del governo di Benjamin Netanyahu. Il ministro degli Esteri, Gideon Saar, ha annunciato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme e il divieto di entrata per dodici funzionari di Londra, accusati di essere \u00abcoinvolti in attivit\u00e0 anti-israeliane e antisemite\u00bb. Tra loro anche Jeremy Corbyn. L\u2019azione congiunta rappresenta una reazione di fronte all\u2019aumento della violenza nei Territori. Nonch\u00e9 una risposta indiretta all\u2019immobilismo dell\u2019Amministrazione Trump: anche ieri il segretario di Stato, Marco Rubio, ha ribadito la contrariet\u00e0 alle sanzioni, pur precisando di non volere una \u00abCisgiordania destabilizzata\u00bb. Soprattutto, per\u00f2, la mossa degli undici \u00e8 una risposta indiretta all\u2019immobilismo dell\u2019Ue. A luglio, la Commissione aveva dato mandato al Consiglio Europeo di decidere sulla questione ma finora non l\u2019ha fatto per l\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungere la maggioranza qualificata. I Paesi membri agiscono, dunque, in ordine sparso, creando un fronte allargato oltre i confini dell\u2019Unione. \u00abCos\u00ec si rischia di distorcere il mercato\u00bb, ha detto il capo della Farnesina, Antonio Tajani, per spiegare la scelta dell\u2019Italia di non aderire all\u2019iniziativa che prende di mira quanti forniscono \u2013 siano aziende o individui \u2013 servizi per l\u2019espansione delle colonie, come edilizia, infrastrutture, finanza o immobiliare.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Difficile prevedere l\u2019impatto reale della misura sull\u2019economia israeliana. Secondo l\u2019Associazione dei produttori israeliani meno del 5 per cento delle esportazioni proviene dagli insediamenti. In particolare dall\u2019area tra Barkan, Ariel e Maaleh Adumim, dove si concentrano gli impianti di lavorazione meccanica, l\u2019assemblaggio di componenti elettronici e la realizzazione di materie plastiche. A subire gli effetti maggiori, per\u00f2, potrebbero essere le banche, i cui finanziamenti per infrastrutture e edilizia sono cruciali per l\u2019avanzata dei coloni. Colpirle, per\u00f2, non \u00e8 facile dato il loro ruolo di collegamento tra l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese e il sistema finanziario internazionale. Questo spiega una certa cautela: al momento non si sa se e quali istituti saranno oggetto di sanzioni e a quali condizioni.<\/p>\n<div class=\"post-excerpt\">Tra i governi coinvolti nell&#8217;iniziativa non c&#8217;\u00e8 quello italiano. La spiegazione di Tajani: \u00abDecisioni come questa vanno prese dall&#8217;Unione europea\u00bb<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo britannico e altri undici Paesi hanno annunciato\u00a0il divieto delle importazioni di merci prodotte negli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania.\u00a0L\u2019annuncio \u00e8 arrivato con una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/joint-foreign-ministers-statement-on-the-two-state-solution\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">dichiarazione congiunta<\/a>\u00a0diffusa dai ministri degli Esteri di\u00a0<strong>Regno Unito, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia<\/strong>. \u00abLe azioni del governo israeliano in Cisgiordania\u00bb, si legge nel documento, \u00abstanno compromettendo la possibilit\u00e0 di una soluzione a due Stati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui, dunque, la decisione dei 12 governi di \u00abintervenire per prevenire ulteriori danni\u00bb. Annunciando lo stop all\u2019interscambio commerciale con gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/09\/06\/netanyahu-smantellamento-avamposti-coloni-cisgiordania\/\">insediamenti<\/a>\u00a0dei\u00a0<strong>coloni israeliani<\/strong>, il ministro degli Esteri britannico\u00a0<strong>Ed Miliband<\/strong>\u00a0ha accusato\u00a0Israele\u00a0di \u00abchiudere gli occhi\u00bb rispetto alla \u00abpulizia etnica\u00bb in corso in Cisgiordania. All\u2019iniziativa\u00a0<strong>non partecipa il governo italiano<\/strong>, che pure negli ultimi mesi aveva aderito ad alcune proteste formali nei confronti di Israele per le azioni dei coloni nei territori palestinesi occupati.<\/p>\n<h2 id=\"h-israele-chiude-il-consolato-britannico-a-gerusalemme\" class=\"wp-block-heading\">Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo esponente del governo israeliano a commentare l\u2019annuncio di Londra \u00e8 il ministro della Sicurezza Nazionale,\u00a0<strong>Itamar Ben Gvir<\/strong>, leader del partito di estrema destra Potere Ebraico: \u00abMi sono rivolto al primo ministro perch\u00e9 chiuda oggi stesso il\u00a0<strong>Consolato britannico a Gerusalemme Est<\/strong>, che opera apertamente per conto dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese\u00bb. Detto, fatto. Pochi minuti pi\u00f9 tardi, l\u2019appello di Ben Gvir \u00e8 stato raccolto dal collega di governo\u00a0<strong>Gideon Sa\u2019ar<\/strong>, ministro degli Esteri israeliani, che ha annunciato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme.<\/p>\n<div class=\"ti-potrebbe-interessare\">\n<h4 class=\"ti-potrebbe-interessare__title\">Ti potrebbe interessare<\/h4>\n<ul>\n<li class=\"ti-potrebbe-interessare__item\"><a title=\"\u00abNetanyahu sapeva di un\u2019offensiva di Hamas contro Israele prima del 7 ottobre\u00bb. La replica: \u00abMenzogna totale\u00bb\" href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/09\/08\/israele-netanyahu-avvertimento-hamas-7-ottobre\/\">\u00abNetanyahu sapeva di un\u2019offensiva di Hamas contro Israele prima del 7 ottobre\u00bb. La replica: \u00abMenzogna totale\u00bb<\/a><\/li>\n<li class=\"ti-potrebbe-interessare__item\"><a title=\"Netanyahu ordina di smantellare gli avamposti dei coloni in Cisgiordania: la mossa di Tel Aviv dopo il pressing dell\u2019ambasciatore Usa\" href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/09\/06\/netanyahu-smantellamento-avamposti-coloni-cisgiordania\/\">Netanyahu ordina di smantellare gli avamposti dei coloni in Cisgiordania: la mossa di Tel Aviv dopo il pressing dell\u2019ambasciatore Usa<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sa\u2019ar ha definito \u00abfalse e scandalose\u00bb le parole pronunciate dal ministro inglese Miliband, che a suo dire rappresentano \u00abun palese tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale\u00bb. Oltre a chiudere il consolato britannico, il governo di Tel Aviv ha reagito espellendo rappresentanti del Regno Unito nel centro di coordinamento del\u00a0<strong>Board of Peace<\/strong>\u00a0a Kiryat Gat e della forza \u2018British support team\u2019 a Ramallah, che addestra forze dell\u2019Autorit\u00e0 palestinese. In pi\u00f9, ha imposto un divieto di ingresso di 12 funzionari di Londra \u00abattivi nel boicottaggio e nella delegittimazione contro\u00a0Israele\u00bb, tra cui l\u2019ex leader laburista\u00a0<strong>Jeremy Corbyn<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2270013\" src=\"https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ed-miliband-1104x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1104\" height=\"768\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>EPA\/Andy Rain |\u00a0<em>Ed Miliband, ministro degli Esteri britannico<\/em><\/p>\n<h2 id=\"h-tajani-spiega-il-no-dell-italia-le-sanzioni-siano-decise-dall-ue\" class=\"wp-block-heading\">Tajani spiega il \u201cno\u201d dell\u2019Italia: \u00abLe sanzioni siano decise dall\u2019Ue\u00bb<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A spiegare la\u00a0<strong>mancata adesione dell\u2019Italia<\/strong>\u00a0all\u2019iniziativa capitanata da Londra ci pensa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ai giornalisti dice: \u00abIo sono sempre per le decisioni che vengono dell\u2019Unione Europea, anche in materia commerciale, altrimenti si rischia di distorcere il mercato interno. Gli inglesi non fanno parte dell\u2019Unione Europea\u00bb. Il titolare della Farnesina, poi, aggiunge: \u00ab\u00c8 una scelta loro, per\u00f2 le decisioni devono essere sempre prese a livello europeo\u00bb.<\/p>\n<h2 id=\"h-gli-usa-difendono-israele-siamo-pronti-a-reagire\" class=\"wp-block-heading\">Gli Usa difendono Israele: \u00abSiamo pronti a reagire\u00bb<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla reazione di Israele potrebbe aggiungersi ora anche quella degli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, che tramite l\u2019ambasciatore Mike Huckabee ha criticato duramente l\u2019annuncio del Regno Unito sul divieto di commercio con gli insediamenti israeliani illegali. In un\u2019intervista a\u00a0<em>Fox News<\/em>, il diplomatico americano ha bollato l\u2019iniziativa una \u00abdiscriminazione nei confronti del popolo ebraico\u00bb e ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a reagire con azioni a livello federale e statale. Huckabee, in particolare, ha citato diversi Stati americani che sanzionano le aziende che boicottano Israele, come la Florida, affermando che \u00abse gli inglesi facessero qualcosa del genere con Israele, non potrebbero fare affari in Florida, il che significherebbe un enorme impatto economico sulle imprese britanniche\u00bb.<\/p>\n<h1 data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><\/h1>\n<h1 data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><span style=\"color: #0000ff;\">DDL\u00a0<\/span><\/h1>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\">Il ddl antisemitismo divide il Pd: riformisti per il s\u00ec, Boldrini guida il fronte del no. Schlein tentata dall\u2019astensione<\/h1>\n<p class=\"wp-block-paragraph continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Sulla posizione da tenere sul\u00a0<strong>ddl Antisemitismo<\/strong>, che si prepara ad approdare in Aula alla Camera nelle prossime settimane, \u00e8 buio pesto nel Pd. Il disegno di legge, alla riapertura dei lavori dopo la pausa estiva, \u00e8 al centro dei lavori della prima commissione a Montecitorio, dopo la spaccatura gi\u00e0 consumatasi al Senato con\u00a0<strong>la defezione dei riformisti<\/strong>. E questa volta\u00a0<strong>le posizioni all\u2019interno del gruppo<\/strong>\u00a0rischiano addirittura di essere tre (con l\u2019incognita del\u00a0<strong>voto della segretaria<\/strong>): se l\u2019area riformista continua a spingere per il s\u00ec, in contrapposizione al fronte contrario che vede in prima linea l\u2019ex presidente della Camera\u00a0<strong>Laura Boldrini<\/strong>, dalle parti di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/elly-schlein\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">Schlein<\/a><\/strong>\u00a0comincia a farsi strada l\u2019ipotesi di confermare la linea dell\u2019astensione, alla luce anche dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/09\/06\/elezioni-sassonia-aggiornamenti-6-settembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">risultati dell\u2019ultradestra in Germania<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A gettare discordia tra i dem \u00e8 sempre il richiamo alla contestata definizione di antisemitismo fornita dell\u2019Ihra e adottata dal provvedimento: il pericolo, denunciano i pi\u00f9 critici, \u00e8 che la lotta alle discriminazioni finisca per incidere sulla libert\u00e0 di critica verso Israele e il governo di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/benjamin-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">Netanyahu<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Intanto domani, 9 settembre, in commissione Affari costituzionali si voteranno\u00a0<strong>gli emendamenti<\/strong>. Non \u00e8 previsto il mandato al relatore: l\u2019iter, dunque, non si chiuder\u00e0 ancora e servir\u00e0 un ulteriore passaggio prima che\u00a0<strong>il testo sia pronto per l\u2019Aula<\/strong>. E proprio domani la conferenza dei capigruppo dovrebbe dare qualche indicazione in pi\u00f9 sui tempi, andr\u00e0 al voto \u00abverso ottobre\u00bb scommettono. \u00abNon ci sono stati passi avanti\u00bb, sottolinea a\u00a0<em>Open<\/em>\u00a0chi segue il dossier, \u00abal momento le posizioni nel gruppo sono ancora molto ampie\u00bb. Nessuna riunione, infatti, \u00e8 stata ancora convocata, \u00abma ci dovr\u00e0 essere in ogni caso prima del passaggio in Aula\u00bb per fare chiarezza, sottolineano, pena\u00a0<strong>la riedizione della spaccatura andata in scena a Palazzo Madama<\/strong>, che questa volta rischia persino di essere\u00a0<strong>pi\u00f9 articolata e dunque plateale<\/strong>.<\/p>\n<h2 id=\"h-dopo-il-voto-al-senato-nuove-divisioni-tra-i-dem\" class=\"wp-block-heading article-sub-heading\">Dopo il voto al Senato nuove divisioni tra i dem<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A sei mesi dal voto di Palazzo Madama, infatti, la faglia nei dem non accenna a ricomporsi. Al Senato, infatti, la linea ufficiale del Pd\u00a0<strong>era stata l\u2019astensione<\/strong>, ma sei senatori dell\u2019area riformista avevano rotto le righe votando a favore insieme al centrodestra. Alla Camera la pattuglia del s\u00ec resta in piedi, con\u00a0<strong>Piero Fassino, Lorenzo Guerini, Lia Quartapelle e Virginio Merola<\/strong>\u00a0tra i nomi accreditati per il s\u00ec.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il ragionamento da quelle parti non \u00e8 mai cambiato: dopo le modifiche introdotte al Senato, dal ddl sono spariti sia i nuovi divieti sulle manifestazioni sia le nuove fattispecie penali, e il provvedimento viene considerato ormai essenzialmente programmatico. Fassino, che a\u00a0<em>Open<\/em>\u00a0aveva gi\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/04\/15\/antisemitismo-camera-deputati-pd-cosa-succede\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">messo in chiaro il suo voto a favore\u00a0<\/a>ad aprile, sul Foglio \u00e8 tornato ad auspicare \u00abun\u2019ampia convergenza\u00bb anche alla Camera.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 invece chi considera insufficiente il lavoro fatto a Palazzo Madama. Il nodo rimane il richiamo alla definizione operativa dell\u2019<strong>International Holocaust Remembrance Alliance<\/strong> e ai suoi indicatori, che secondo i critici rischiano di allargare eccessivamente il perimetro dell\u2019antisemitismo fino a incidere sulla libert\u00e0 di espressione, di stampa e di ricerca.<\/p>\n<h2 id=\"h-gli-emendamenti-e-i-distinguo-nel-campo-largo\" class=\"wp-block-heading article-sub-heading\">Gli emendamenti e i distinguo nel campo largo<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non a caso \u00e8 proprio su questo punto che si concentra il pacchetto di emendamenti presentato dal Pd insieme alle altre opposizioni.\u00a0<strong>Una proposta firmata dai dem<\/strong>\u00a0punta a riscrivere l\u2019articolo 1 facendo riferimento alla raccomandazione del Consiglio d\u2019Europa del 2022 e allargando il contrasto anche alle altre forme di odio e discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Un altro emendamento, sottoscritto\u00a0<strong>insieme a M5s e Avs<\/strong>, propone invece di sostituire il richiamo all\u2019Ihra con\u00a0<strong>la Jerusalem Declaration on Antisemitism del 2021<\/strong>. C\u2019\u00e8 poi un\u2019altra proposta unitaria che vuole mettere nero su bianco che \u00abnon \u00e8 considerato antisemitismo l\u2019espressione della libera critica alle azioni politiche del Governo dello Stato di Israele\u00bb. \u00c8 su questo terreno che nelle prossime ore si tenter\u00e0 di aprire un nuovo confronto con la maggioranza, spiegano a\u00a0<em>Open<\/em>.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A rafforzare le perplessit\u00e0 dell\u2019ala contraria \u00e8 arrivata anche la mobilitazione fuori dal Parlamento, dall\u2019<strong>Anpi<\/strong>\u00a0alle organizzazioni dei giornalisti, che contestano il rischio di un\u2019applicazione della definizione Ihra capace di restringere lo spazio della critica. \u00abLa posizione della Fnsi potrebbe aprire la discussione anche in commissione\u00bb, ragiona qualcuno: \u00abNon si tratta necessariamente di essere contrari a una legge contro l\u2019antisemitismo, ma di capire se si possa intervenire nel merito per evitare problemi sulla libert\u00e0 di stampa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Una spaccatura, quella tra i dem, che si inserisce peraltro in un campo largo gi\u00e0 diviso. Se M5s e Avs restano schierati sul no, con Alleanza Verdi e Sinistra che ha aderito anche al presidio di domani davanti a Montecitorio,\u00a0<strong>Italia Viva a Palazzo Madama aveva votato a favore<\/strong>\u00a0insieme ai riformisti dem.<\/p>\n<h2 id=\"h-l-ombra-dell-afd-e-il-dilemma-di-schlein\" class=\"wp-block-heading article-sub-heading\">L\u2019ombra dell\u2019AfD e il dilemma di Schlein<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Al Nazareno, spiegano a\u00a0<em>Open<\/em>, nelle ultime ore \u00e8 entrato nei ragionamenti anche quanto accaduto in Germania, con circa<strong>\u00a0il 44% raccolto dall\u2019AfD in Sassonia<\/strong>. Un risultato che mette sul tavolo del centrosinistra il problema dell\u2019avanzata delle destre radicali europee e della crescita di pulsioni antisemite, \u00e8 il ragionamento.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abSiamo in un momento in cui queste destre estreme, che dell\u2019antisemitismo sono tra le principali portatrici, stanno volando\u00bb, si interrogano dalle parti della segretaria. \u00abChe questa sia la legge giusta o meno \u00e8 un altro discorso, ma essere proprio contrari, in questa fase, a un intervento su queste tematiche pu\u00f2 diventare complicato\u00bb. A maggior ragione se il no finisse per affiancare il Pd, almeno nel voto finale, anche a forze collocate alla sua destra. \u00abSignifica votare con\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/roberto-vannacci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">Vannacci<\/a><\/strong>\u00bb, mettono in guardia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00c8 uno degli argomenti che riporta in campo l\u2019astensione. Tant\u2019\u00e8 che, tecnicismi alla mano, il passaggio da Palazzo Madama a Montecitorio cambia le carte. Al Senato, infatti, gli astenuti concorrono al computo dei presenti e quindi l\u2019astensione pesa ai fini dell\u2019approvazione sostanzialmente come un voto contrario; alla Camera, invece, non vengono conteggiati nella maggioranza. Confermare la stessa parola d\u2019ordine significherebbe dunque assumere\u00a0<strong>una posizione pi\u00f9 neutra<\/strong>, e dunque pi\u00f9 morbida in questa fase.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<h2 id=\"h-boldrini-e-un-regalo-della-destra-a-netanyahu\" class=\"wp-block-heading article-sub-heading\">Boldrini: \u00ab\u00c8 un regalo della destra a Netanyahu\u00bb<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Una posizione che non convince\u00a0<strong>Laura Boldrini<\/strong>, che \u00e8 in prima fila nel fronte del no e sulla legge non ha dubbi. \u00abL\u2019antisemitismo \u00e8 una piaga pericolosissima e con l\u2019ultradestra che si sta facendo strada bisogna stare sempre pi\u00f9 allerta. Ma questo provvedimento non \u00e8 sull\u2019antisemitismo: \u00e8 un regalo che la destra italiana fa a\u00a0<strong>Benjamin Netanyahu<\/strong>\u00a0e al suo governo prima di andare alle elezioni\u00bb, attacca Boldrini. Il punto, ancora una volta, \u00e8 l\u2019utilizzo della definizione Ihra: \u00abIl rischio \u00e8 una censura della libert\u00e0 di pensiero, dell\u2019informazione, della libert\u00e0 accademica e del dibattito pubblico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Per\u00a0<strong>l\u2019ex presidente della Camera<\/strong>\u00a0per\u00f2 l\u2019alternativa esiste: \u00abSe abbiamo una specifica preoccupazione per l\u2019antisemitismo, allora si adotti la Jerusalem Declaration. Io voterei a favore\u00bb. E respinge l\u2019idea che un voto contrario possa essere interpretato come sottovalutazione del fenomeno: \u00abAbbiamo gi\u00e0 norme contro le discriminazioni su base religiosa e la legge Mancino. Se vogliamo intervenire specificamente sull\u2019antisemitismo, facciamolo senza equiparare la critica al governo israeliano all\u2019antisemitismo\u00bb.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<h2 id=\"h-il-presidio-e-la-conta-tra-i-dem\" class=\"wp-block-heading article-sub-heading\">Il presidio e la conta tra i dem<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">L\u2019ex presidente della Camera domani ha gi\u00e0 annunciato la sua presenza al presidio organizzato davanti a Montecitorio contro il ddl, prima di tornare in commissione per il voto sugli emendamenti. \u00abCi sar\u00f2, anche se sar\u00e0 un passaggio molto breve perch\u00e9 in commissione Affari costituzionali a quell\u2019ora si votano gli emendamenti\u00bb. Al presidio contro il ddl sono attesi diversi parlamentari del Pd. Potrebbero fare capolino\u00a0<strong>Arturo Scotto, Valentina Ghio e Sara Ferrari<\/strong>, tutti deputati dem per altro gi\u00e0 coinvolti in missioni e iniziative parlamentari sulla Palestina. Alla manifestazione, dove ci sar\u00e0 anche l\u2019Anpi, hanno gi\u00e0 annunciato il proprio sostegno anche i\u00a0<strong>Giovani democratici di Roma<\/strong>.<\/p>\n<h1><span style=\"color: #ff0000;\">il primo ministro ebbe un avvertimento dal presidente degli Emirati Arabi Uniti in una telefonata di 45 minuti<\/span><\/h1>\n<div><\/div>\n<div class=\"post-excerpt\">Secondo Haaretz il primo ministro ebbe un avvertimento dal presidente degli Emirati Arabi Uniti in una telefonata di 45 minuti. Ma non fece nulla. L&#8217;ufficio del leader israeliano reagisce: \u00abMai avuta alcuna interlocuzione in quel periodo\u00bb<\/div>\n<figure id=\"attachment_1214\" aria-describedby=\"caption-attachment-1214\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1214\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/MACCHINEDIUCCISIONE.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/MACCHINEDIUCCISIONE.jpg 1200w, https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/MACCHINEDIUCCISIONE-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><figcaption id=\"caption-attachment-1214\" class=\"wp-caption-text\">epa13064248 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu (C) attends the graduation ceremony of the Israel Defense Forces officers&#8217; course at a military base near Mitzpe Ramon, southern Israel, 25 June 2026. EPA\/ABIR SULTAN<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUna menzogna totale\u00bb. Questo il parere dell\u2019ufficio del primo ministro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/benjamin-netanyahu\/\">Benjamin Netanyahu<\/a>\u00a0sull\u2019articolo di Haaretz secondo cui\u00a0<strong>l\u2019emiro di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed avvert\u00ec personalmente il premier israeliano<\/strong>, in una telefonata di 45 minuti alla fine di settembre 2023,\u00a0<strong>pochi giorni prima dell\u2019attacco del 7 ottobre, che Hamas stava pianificando \u00abun terremoto\u00bb contro Israele<\/strong>. \u00abIl Primo Ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua\u00bb, ha dichiarato l\u2019ufficio del premier, citato dai media israeliani tra cui Times of Israele.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Haaretz sostiene che Netanyahu fu avvertito personalmente di\u00a0<strong>un\u2019offensiva di Hamas<\/strong>\u00a0in pianificazione contro\u00a0<strong>Israele\u00a0<\/strong>prima del\u00a0<strong>7 ottobre 2023<\/strong>. Ma il primo ministro non inform\u00f2 i\u00a0<strong>vertici della sicurezza<\/strong>. E non fece niente. L\u2019accusa viene dal libro\u00a0<strong>Kidnapped: 843 Days of Abandonment<\/strong>\u00a0dei giornalisti\u00a0<strong>Shlomi Eldar e Ruth Yuval<\/strong>, basato su interviste a decine di fonti tra cui alti funzionari israeliani e mondiali, ed \u00e8 riportata da\u00a0<strong>Haaretz<\/strong>.<\/p>\n<h2 id=\"h-netanyahu-e-il-7-ottobre\" class=\"wp-block-heading\">Netanyahu e il 7 ottobre<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019avvertimento a Netanyahu \u00e8 arrivato circa\u00a0<strong>dieci giorni<\/strong>\u00a0prima dell\u2019attacco di Hamas dal leader degli\u00a0<strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong>. Tre alti funzionari stranieri furono informati del contenuto della telefonata di\u00a0<strong>45 minuti\u00a0<\/strong>che lo avvertiva alla fine di settembre. Fra questi un consigliere di\u00a0<strong>Mohammed bin Zayed<\/strong>\u00a0che aveva conoscenza diretta della conversazione. Secondo il rapporto,\u00a0<strong>Mohammed bin Zayed<\/strong>\u00a0avrebbe fatto sapere a Netanyahu che\u00a0<strong>il leader di Hamas, Yahya Sinwar,\u00a0<\/strong>stava pianificando\u00a0<strong>un\u2019azione di vasta portata<\/strong>\u00a0contro\u00a0<strong>Israele<\/strong>. Con l\u2019intenzione di provocare spargimenti di sangue, destabilizzare la regione e potenzialmente compromettere gli\u00a0<strong>Accordi di Abramo<\/strong>.<\/p>\n<p>(<a title=\"Lorena Isceri aveva lasciato Federico Vella per un tradimento. La madre di lei: \u00abMi ha scritto \u201cSei perfida\u201d mentre la uccideva\u00bb\" href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/09\/08\/lorena-isceri-federico-vella-tradimento-antonia-argentiero\/\">Mi ha scritto \u201cSei perfida\u201d mentre la uccideva\u00bb<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"h-la-risposta-del-premier\" class=\"wp-block-heading\">La risposta del premier<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto afferma che il presidente Zayed sarebbe rimasto sorpreso dalla\u00a0<strong>risposta ottimistica di Netanyahu<\/strong>. Il quale gli avrebbe detto che\u00a0<strong>Gerusalemme<\/strong>\u00a0aveva la situazione sotto controllo a\u00a0<strong>Gaza<\/strong>, che qualsiasi azione di\u00a0<strong>Hamas\u00a0<\/strong>si sarebbe probabilmente verificata in\u00a0<strong>Cisgiordania\u00a0<\/strong>e che\u00a0<strong>Israele<\/strong>\u00a0era preparato a qualsiasi scenario. Il rapporto afferma che la consapevolezza del presidente emiraitno riguardo alla minaccia di Hamas proveniva dallo stesso\u00a0<strong>Sinwar<\/strong>. Il quale a met\u00e0 del\u00a0<strong>2023\u00a0<\/strong>era frustrato dalla mancanza di progressi nei negoziati con Israele per il rilascio di prigionieri (Hamas all\u2019epoca deteneva diversi israeliani che si erano avventurati a Gaza di propria iniziativa, oltre ai corpi di due soldati).<\/p>\n<h2 id=\"h-l-avvertimento-di-sinwar\" class=\"wp-block-heading\">L\u2019avvertimento di Sinwar<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di recente proprio Sinwar aveva ripetutamente chiesto a un importante interlocutore di\u00a0<strong>Fatah<\/strong>\u00a0di avvertire gli israeliani delle conseguenze qualora non avessero fatto progressi verso un accordo. \u00abDite agli israeliani che se non vanno avanti, sto preparando una grande sorpresa per loro\u00bb, avrebbe detto\u00a0<strong>Sinwar\u00a0<\/strong>in una conversazione. \u00abDitegli di aspettarsi un terremoto\u00bb. L\u2019ex primo ministro israeliano\u00a0<strong>Naftali Bennett<\/strong>\u00a0ha dichiarato che la notizia riportata da Haaretz \u00e8 \u00abvera\u00bb. In un post su\u00a0<strong>X<\/strong>, il leader del partito\u00a0<strong>B\u2019Yachad<\/strong>\u00a0afferma: \u00abLa notizia pubblicata stamattina, secondo cui Netanyahu era stato avvertito\u00a0<strong>10 giorni prima<\/strong>\u00a0del massacro del\u00a0<strong>7 ottobre<\/strong>\u00a0delle intenzioni di Sinwar, \u00e8 vera. Netanyahu ha la responsabilit\u00e0 personale e diretta del fallimento che ha portato alla morte di migliaia di israeliani durante il suo mandato\u00bb.<\/p>\n<h2 id=\"h-negligenza-criminale\" class=\"wp-block-heading\">Negligenza criminale<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rivale di Netanyahu afferma che il suo \u00abignorare gli avvertimenti equivale a negligenza criminale, ed \u00e8 per questo che sta facendo tutto il possibile per impedire l\u2019istituzione di una commissione d\u2019inchiesta statale che porterebbe alla luce la verit\u00e0\u00bb. E aggiunge: \u00abNon \u00e8 sceso sul campo. Non ha allertato i vertici delle forze di sicurezza. Non ha preparato Israele a un attacco. E non ha convocato il governo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><span style=\"color: #0000ff;\">ARTICOLO III<\/span><\/h1>\n<h1 class=\"title-xxl text-center\"><span style=\"color: #0000ff;\">I poliziotti spacciatori di Anzio che hanno fatto sparire 25 chili di cocaina<\/span><\/h1>\n<div class=\"post-excerpt\">Mauro Matalone, Antonello Pucci, Alessandro Fortunato, Sergio Forcina e Francesco Aversano sono adesso accusati di associazione per delinquere<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cinquanta chili\u00a0<\/strong>di cocaina del valore di\u00a0<strong>2 milioni di euro<\/strong>. Pronta a finire sul litorale romano. Ma alla fine se ne trova solo la\u00a0<strong>met\u00e0<\/strong>. \u00abSi tengono la droga delle perquisizioni\u00bb, era l\u2019accusa degli spacciatori. A chi? Ai poliziotti di\u00a0<strong>Anzio<\/strong>.\u00a0<strong>Cinque\u00a0<\/strong>di loro sono finiti in carcere: si tratta di figure centrali dell\u2019ufficio di polizia giudiziaria \u2013 fra cui il responsabile \u2013 del commissariato di\u00a0<strong>Anzio<\/strong>, comune del litorale gi\u00e0 sciolto per mafia insieme a\u00a0<strong>Nettuno<\/strong>.<\/p>\n<h2 id=\"h-i-cinque-poliziotti-spacciatori-di-anzio\" class=\"wp-block-heading\">I cinque poliziotti spacciatori di Anzio<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia comincia con un\u2019intercettazione che risale al\u00a0<strong>febbraio 2024<\/strong>. A parlare\u00a0<strong>Giancarlo Massidda<\/strong>\u00a0e suo figlio\u00a0<strong>Simone<\/strong>. Ovvero uno dei latitanti pi\u00f9 pericolosi d\u2019Italia. L\u2019accusa alla polizia diceva proprio questo: si tengono la droga delle perquisizioni.\u00a0<strong>Mauro Matalone, Antonello Pucci, Alessandro Fortunato, Sergio Forcina e Francesco Aversano\u00a0<\/strong>sono adesso accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso e concorso in cessione di sostanze stupefacenti fino all\u2019accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.\u00a0<strong>17<\/strong>\u00a0gli episodi contestati.<\/p>\n<div class=\"adv-banner adv-banner-bottom desktop\">\n<div id=\"rcsad_Bottom1\" data-google-query-id=\"CJqH0uj54JYDFS8CBgQdlpQCAQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/35821442\/open.online\/attualita\/Bottom1_0__container__\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1216\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/poliziotti-anzio-spacciatori-arresti.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/poliziotti-anzio-spacciatori-arresti.jpg 1200w, https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/poliziotti-anzio-spacciatori-arresti-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2 id=\"h-25-chili-di-cocaina-scomparsi\" class=\"wp-block-heading\">25 chili di cocaina scomparsi<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In due di essi \u00e8 stata accertata la sottrazione di\u00a0<strong>20 mila euro<\/strong>. Uno spacciatore invece \u00e8 stato costretto a lavorare per il gruppo, spacciando la droga sottratta durante i sequestri. Tra questa i 25 chili di cocaina mai pi\u00f9 trovati, la met\u00e0 del sequestro che risale allo scorso settembre. I cinque avrebbero utilizzato i soldi per compiere spese al di sopra delle reali possibilit\u00e0. Si trovano ora in diverse strutture penitenziarie anche fuori Regione, nei prossimi giorni sosterranno l\u2019interrogatorio di convalida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><span style=\"color: #0000ff;\">ARTICOLO V<\/span><\/h1>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\">Le sanzioni ai coloni israeliani sono un primo passo contro l\u2019inerzia dell\u2019Unione europea, ma l\u2019Italia non partecipa<\/h1>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il ministro degli Esteri inglese,\u00a0<strong>Ed Miliband,<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/cisgiordania-12-paesi-annunciano-sanzioni-alle-colonie-illegali-litalia-resta-a-guardare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">ha annunciato\u00a0<strong>sanzioni<\/strong>\u00a0contro i prodotti che provengono dagli\u00a0<strong>insediamenti illegali<\/strong><\/a>\u00a0nei territori occupati in\u00a0<strong>Cisgiordania,<\/strong>\u00a0un nuovo bando alle licenze per armi che \u201ccontribuiscono all\u2019<strong>occupazione<\/strong>\u201d e contro gli individui che promuovono la violenza dei\u00a0<strong>coloni.<\/strong><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il politico labourista \u00e8 andato oltre ammettendo che i\u00a0<strong>coloni israeliani<\/strong>\u00a0stanno commettendo\u00a0<strong>pulizia etnica<\/strong>\u00a0a causa delle loro crescenti\u00a0<strong>violenze<\/strong>\u00a0contro i\u00a0<strong>palestinesi.<\/strong><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Altri 11 Paesi, tra cui\u00a0<strong>Francia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Canada,<\/strong>\u00a0hanno accolto la proposta inglese bypassando di fatto lo stallo alla decisione di imporre sanzioni contro Israele da parte dell\u2019Unione europea, a causa del veto di\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Germania.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Non si pu\u00f2 rimanere indifferenti<\/h2>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u201cLa Gran Bretagna\u00a0<strong>non rester\u00e0 in silenzio di fronte all\u2019ingiustizia<\/strong>\u201d, ha detto Miliband parlando al parlamento inglese. Il ministro ha definito\u00a0<strong>\u201cagonia\u201d<\/strong>\u00a0quella a cui sono costretti i palestinesi in Cisgiordania le cui case vengono\u00a0<strong>distrutte dai coloni<\/strong>\u00a0e dei medici di\u00a0<strong>Gaza<\/strong> che non hanno potuto fornire le cure necessarie ai bambini palestinesi in punto di morte.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La decisione inglese si \u00e8 resa urgente in seguito all\u2019avvio del piano israeliano per\u00a0<strong>estendere l\u2019insediamento E1<\/strong>\u00a0a Gerusalemme Est, che dividerebbe in due la Cisgiordania, contro le\u00a0<strong>condanne<\/strong>\u00a0avanzate di\u00a0<strong>violazioni del diritto internazionale.<\/strong>\u00a0Le sanzioni saranno attuate entro nove mesi ma potrebbero essere\u00a0<strong>posticipate<\/strong>\u00a0in caso di cause legali.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Una svolta determinante<\/h2>\n<p class=\"\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La decisione di Miliband,\u00a0<strong>ebreo di nascita<\/strong>, sua madre, Marion Kozak, \u00e8 una sopravvissuta all\u2019Olocausto, rappresenta un punto di\u00a0<strong>svolta<\/strong>\u00a0per la politica estera inglese in Medio Oriente. E cos\u00ec con l\u2019imposizione delle sanzioni alle colonie, Londra ha superato decenni di\u00a0<strong>condanne solo verbali<\/strong> contro la violenza dei coloni, mai trasformatesi in provvedimenti concreti.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Anche i ministri degli Esteri\u00a0<strong>conservatori,<\/strong>\u00a0Alan Duncan e Alistair Burt, avevano definito la posizione inglese nei confronti delle colonie in Cisgiordania come \u201cdebole e ingenua\u201d.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Dal canto suo, anche l\u2019ex premier,\u00a0<strong>Margaret Thatcher,<\/strong>\u00a0che spesso ha dovuto bilanciare il suo sostegno incondizionato per Israele con un approccio pi\u00f9 incline alle richieste dei Paesi arabi, aveva\u00a0<strong>condannato la pratica delle colonie.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Le reazioni<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Miliband ha rimandato al mittente gli\u00a0<strong>avvertimenti<\/strong>\u00a0<strong>del rabbino capo inglese.<\/strong>\u00a0Sir Ephraim Mirvis ha definito le sanzioni \u201cun giorno nero per gli ebrei inglesi\u201d. Secondo lui, potrebbero incoraggiare le persone \u201ca usare l\u2019arma dell\u2019odio contro gli ebrei britannici\u201d.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Dal canto suo, Israele ha chiesto alla Gran Bretagna di\u00a0<strong>chiudere il suo Consolato<\/strong>\u00a0a Gerusalemme Est, entro 30 giorni. Non solo, lo staff inglese nella missione a Gaza, guidata dagli Stati Uniti, dovr\u00e0 lasciare il Paese.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha confermato che alcuni deputati inglesi, incluso l\u2019ex leader labourista, Jeremy Corbin, non potranno pi\u00f9 entrare in territorio israeliano.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il Segretario di Stato USA,\u00a0<strong>Marco Rubio,<\/strong>\u00a0ha assicurato che Washington\u00a0<strong>non seguir\u00e0 le decisioni prese dal governo inglese.<\/strong>\u00a0Non solo, l\u2019ambasciatore USA in Israele, Mike Huckabee, ha definito il partito labourista come \u201cpieno di odio verso gli ebrei\u201d.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">La fine della soluzione dei due Stati<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Lo stesso Miliband ha citato l\u2019espansione delle colonie israeliane in Cisgiordania come la\u00a0<strong>pietra tombale<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>soluzione dei due Stati<\/strong>. Gran Bretgna e Francia hanno riconosciuto lo stato palestinese nel 2025 portando a 157 i Paesi membri delle Nazioni Unite che riconoscono la Palestina.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Ma fin qui uno\u00a0<strong>stato palestinese indipendente<\/strong>\u00a0resta solo sulla carta, in assenza di provvedimenti che limitino l\u2019espansione delle colonie israeliane. Gi\u00e0 l\u2019accordo commerciale tra Gran Bretagna e Israele aveva impedito di imporre\u00a0<strong>tariffe preferenziali<\/strong>\u00a0per i beni importati dai territori occupati dopo il 1967.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non solo, il ministero dell\u2019Economia ha pi\u00f9 volte sconsigliato di fare affari con le colonie israeliane. In quel contesto, prevalse l\u2019approccio secondo cui Londra avrebbe potuto\u00a0<strong>imporre sanzioni<\/strong>\u00a0sulle entit\u00e0 coinvolte nelle violenze dei coloni ma non estenderle a chiunque lavorasse con esse.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">L\u2019autodeterminazione dei palestinesi<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Miliband con questa decisione ha accolto l\u2019opinione della<strong>\u00a0Corte internazionale di giustizia<\/strong>\u00a0(ICJ), secondo la quale l\u2019occupazione israeliana \u00e8\u00a0<strong>illegale.<\/strong>\u00a0E cos\u00ec le sanzioni si estendono ai servizi forniti agli insediamenti illegali. Eppure, ancora\u00a0<strong>molto resta da fare<\/strong>\u00a0anche da parte della Gran Bretagna.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Per esempio, Miliband non ha ancora parlato di\u00a0<strong>genocidio<\/strong>\u00a0in riferimento all\u2019uccisione di oltre 73mila palestinesi che va avanti dopo il 7 ottobre 2023 per mano dell\u2019esercito israeliano (IDF). Non solo, si \u00e8 espresso contro il movimento per il Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) che vorrebbe estendere le sanzioni all\u2019intera\u00a0<strong>economia israeliana.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Quali effetti avranno le sanzioni sull\u2019economia israeliana<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00c8 prematuro stabilire quale sar\u00e0 l\u2019<strong>effetto delle sanzioni<\/strong>\u00a0inglesi sull\u2019economia israeliana. Di sicuro la velocit\u00e0 con la quale altri 11 Paesi hanno sostenuto la decisione inglese pu\u00f2 far sperare in una maggiore pressione sull\u2019economia israeliana. Ma il rischio principale per Tel Aviv \u00e8 che si passi dalle sanzioni contro\u00a0<strong>specifici prodotti<\/strong>\u00a0alle aziende e alle istituzioni finanziarie di Tel Aviv.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Israele ha esportato\u00a0<strong>1,2 miliardi di dollari<\/strong>\u00a0nel 2025, esclusi i\u00a0<strong>diamanti,<\/strong>\u00a0in Gran Bretagna. Il dato \u00e8 gi\u00e0 in diminuzione se confrontato con i 1,2 miliardi di dollari del 2024 (-3,6%). Per quanto riguarda invece i servizi, nel solo 2024, Israele ha esportato\u00a0<strong>2,9 miliardi in Gran Bretagna.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Gli scambi con le colonie<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Tuttavia, secondo le stime dell&#8217;<em>Israel Central Bureau of Statistics<\/em>, gli scambi commerciali della Gran Bretagna con le colonie israeliane sono una\u00a0<strong>piccola porzione<\/strong>\u00a0degli 8,1 miliardi di dollari del commercio con Israele. Se si considera invece il totale degli scambi commerciali dei 12 Paesi, coinvolti nelle sanzioni, si raggiungono i 6,8 miliardi di dollari nel 2025, anche in questo caso gli\u00a0<strong>scambi sono in calo<\/strong>\u00a0rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A questi dati vanno aggiunti 6,77 miliardi di dollari in servizi nel 2024, portando a 15 miliardi di dollari il valore totale degli scambi tra i Paesi che hanno imposto le sanzioni e Israele.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Quindi, anche se nell\u2019immediato gli effetti per l\u2019economia israeliana saranno minimi, nel\u00a0<strong>lungo periodo<\/strong>\u00a0la pressione delle sanzioni economiche da parte di\u00a0<strong>mercati importanti per Tel Aviv<\/strong>\u00a0potrebbe farsi sentire sull\u2019economia locale.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">L\u2019estensione delle sanzioni alle aziende israeliane<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il vero problema per l\u2019economia israeliana potrebbe arrivare dall\u2019<strong>estensione del regime sanzionatorio alle aziende<\/strong>\u00a0che fanno\u00a0<strong>affari<\/strong>\u00a0con le colonie, oltre i confini stabiliti nel 1967.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Questo potrebbe coinvolgere nelle sanzioni le\u00a0<strong>principali banche israeliane,<\/strong>\u00a0le aziende di costruzioni come Shikun, Sapir, Ashtrom, Electra, le aziende per le\u00a0<strong>comunicazioni<\/strong>\u00a0come Bezeq, Cellcom, e le compagnie energetiche come Paz, Belek, Sonol e altre compagnie di trasporti.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">In questo contesto le\u00a0<strong>banche europee<\/strong>\u00a0potrebbero decidere che investire in Israele richiede dei controlli legali aggiuntivi e quindi considerare\u00a0<strong>rischiosi<\/strong>\u00a0i rapporti commerciali con il Paese.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Una violenza senza fine<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Secondo i dati della\u00a0<em>Commissione per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti<\/em>\u00a0dell&#8217;<em>Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese<\/em>, soltanto nel mese di agosto si sono registrati\u00a0<strong>2030 attacchi in Cisgiordania,<\/strong>\u00a01402 sono opera di soldati dell\u2019IDF e 628 di coloni israeliani. I\u00a0<strong>raid<\/strong>\u00a0si sono concentrati nelle citt\u00e0 di Ramallah ed al-Bireh (157), a Nablus (137) e Hebron (120).<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">I coloni hanno cercato di stabilire solo lo scorso agosto\u00a0<strong>32 nuovi insediamenti illegali<\/strong>\u00a0danneggiando oltre 21mila alberi (inclusi 19mila olivi). Oltre\u00a0<strong>164 palestinesi<\/strong>\u00a0sono stati colpiti dalle violenze in Cisgiordania.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Cos\u00ec facendo, i coloni hanno costretto i palestinesi a lasciare\u00a0<strong>107 tra citt\u00e0 e villaggi,<\/strong>\u00a0da gennaio 2023 a oggi, con un incremento record nel 2026. Anche secondo i dati delle Nazioni Unite, il livello di violenza in Cisgiordania non ha precedenti, e dall\u2019inizio dell\u2019anno ha coinvolto 260 comunit\u00e0 palestinesi, con\u00a0<strong>3800 sfollati,<\/strong>\u00a081 palestinesi uccisi e oltre 5mila feriti.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La decisione inglese di imporre sanzioni contro i coloni israeliani in Cisgiordania<strong>\u00a0va nella giusta direzione.<\/strong>\u00a0Il sostegno accordato da altri 11 Paesi, come Spagna e Irlanda, conferma che c\u2019\u00e8 una volont\u00e0 diffusa tra i Paesi europei, e non solo, nel voler sanzionare l\u2019economia israeliana a causa della pulizia etnica in corso a Gaza e in Cisgiordania.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Questo rende ancora pi\u00f9\u00a0<strong>grave l\u2019attendismo<\/strong>\u00a0<strong>di Paesi come Italia e Germania<\/strong>\u00a0che neppure hanno riconosciuto lo stato palestinese, nonostante i grandi movimenti contro il genocidio che hanno attraversato i due Paesi negli ultimi anni.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Per valutare l\u2019efficacia e l\u2019estensione delle misure sanzionatorie bisogner\u00e0 aspettare alcuni mesi, di sicuro Miliband ha dimostrato di voler\u00a0<strong>superare l\u2019inerzia del suo predecessore<\/strong>, Keir Starmer, che si \u00e8 dimostrato molto\u00a0<strong>mite<\/strong>\u00a0nel condannare la crescente violenza israeliana dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.<\/p>\n<h1><span style=\"color: #0000ff;\">ARTICLE VI<\/span><\/h1>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\">La minaccia militare come diplomazia, cos\u00ec Trump trasforma il mondo in bersaglio<\/h1>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">C\u2019\u00e8 un dato che fotografa la trasformazione della politica estera americana sotto\u00a0<strong>Donald Trump: 15 Paesi<\/strong>. Sono quelli che, nel corso delle sue due presidenze, sono stati colpiti militarmente, minacciati di attacco o indicati come possibili obiettivi. Sette \u2014\u00a0<strong>Iran, Iraq, Nigeria, Somalia, Siria, Venezuela<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Yemen<\/strong>\u00a0\u2014 sono stati raggiunti da azioni militari durante il secondo mandato; altri otto\u00a0<strong>\u2014 Canada, Colombia, Cuba, Groenlandia, Messico, Panama<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Oman<\/strong> \u2014 sono entrati nella sfera delle minacce o delle ipotesi di intervento. 15 nazioni su 193. Statisticamente, il 7,7% di tutte le Nazioni Unite. Pi\u00f9 del numero conta il metodo. Trump utilizza la minaccia militare come leva negoziale, strumento di deterrenza, pressione economica e comunicazione politica, lasciando confuso il confine tra ultimatum, trattativa e provocazione.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">L\u2019Iran al centro della nuova geografia della forza<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il caso pi\u00f9 importante \u00e8\u00a0<strong>l\u2019Iran.<\/strong>\u00a0Il 28 febbraio 2026 Stati Uniti e Israele avviano una campagna militare contro Teheran, trasformando in guerra aperta una crisi decennale legata al programma nucleare, ai missili iraniani e alle minacce rivolte a\u00a0<strong>Israele.<\/strong>\u00a0La geografia amplifica la posta in gioco. L\u2019Iran, oltre 1,6 milioni di chilometri quadrati tra\u00a0<strong>Caucaso, Asia centrale, Iraq<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Golfo Persico<\/strong>, controlla insieme all\u2019Oman le due sponde dello\u00a0<strong>Stretto di Hormuz,<\/strong>\u00a0attraverso cui passa circa un quinto dei flussi mondiali di petrolio e gas. Qualunque escalation nello Stretto diventa quindi immediatamente una crisi energetica globale.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Dal Medio Oriente all\u2019Africa, fino al Venezuela<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><strong>Iraq, Siria<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Yemen<\/strong>\u00a0rappresentano la rete regionale della politica militare americana. In Iraq Washington contrasta le milizie filoiraniane; in Siria opera contro il jihadismo e dentro una competizione che coinvolge\u00a0<strong>Iran, Russia, Israele<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Turchia;<\/strong>\u00a0nello Yemen affronta gli\u00a0<strong>Houthi,<\/strong>\u00a0sostenuti da Teheran e capaci di minacciare le rotte del Mar Rosso. Nigeria e Somalia appartengono invece alla guerra contro il terrorismo jihadista, mentre il\u00a0<strong>Venezuela<\/strong>\u00a0porta la strategia trumpiana nell\u2019<strong>America Latina.<\/strong>\u00a0Qui sicurezza, narcotraffico e pressione sui governi considerati ostili si sovrappongono, con operazioni marittime contro presunti trafficanti che hanno gi\u00e0 provocato oltre 200 morti secondo<em>\u00a0Associated Press.<\/em> La forza americana, dunque, non si concentra pi\u00f9 su un singolo teatro: si distribuisce lungo una geografia globale di crisi.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Quando la minaccia diventa diplomazia<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><strong>Canada, Messico, Panama, Colombia, Cuba<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Groenlandia<\/strong>\u00a0appartengono a un\u2019altra categoria. Non sono stati colpiti, ma sono diventati destinatari di minacce o pressioni. Anche qui la geografia pesa: la Groenlandia \u00e8 strategica per Artico e risorse naturali, Panama controlla una delle principali infrastrutture commerciali del pianeta, mentre\u00a0<strong>Canada<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Messico<\/strong>\u00a0sono direttamente collegati alla sicurezza del Nord America. L<strong>\u2019Oman<\/strong>\u00a0\u00e8 il caso pi\u00f9 paradossale. Alleato degli Stati Uniti ma interlocutore di Teheran, Muscat tenta di mediare sulla<strong>\u00a0riapertura di Hormuz.<\/strong> Il 17 agosto Trump arriva a minacciare un attacco se il sultanato ostacola gli obiettivi americani. Ma proprio qui emerge il limite della strategia. Durante la guerra con l\u2019Iran Trump formula ripetutamente minacce precise e poi rinuncia a trasformarle in azione, sostenendo di aver ottenuto segnali di progresso o l\u2019apertura di trattative che Teheran sistematicamente smentisce facendosi beffe del fanfarone.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Bluff o nuova dottrina?<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Quanto pu\u00f2 ancora essere credibile una minaccia ripetuta senza conseguenze? Se produce negoziati, diventa uno strumento di pressione; se viene sistematicamente ignorata, perde valore deterrente. Per Washington la partita iraniana \u00e8 particolarmente delicata: deve impedire a Teheran di raggiungere una capacit\u00e0 nucleare strategica, mantenere aperto Hormuz e trovare una via d\u2019uscita dalla guerra prima delle\u00a0<strong>elezioni di midterm<\/strong>\u00a0del 3 novembre. Gli scenari sono tre: una nuova<strong>\u00a0trattativa sul nucleare<\/strong>\u00a0e su\u00a0<strong>Hormuz;<\/strong>\u00a0una guerra prolungata a bassa intensit\u00e0; oppure un allargamento del conflitto ad altri<strong>\u00a0Paesi del Golfo<\/strong>. La scommessa di Trump \u00e8 poter utilizzare la minaccia della forza senza doverla trasformare continuamente in forza reale. Ma pi\u00f9 lunga diventa la lista dei bersagli, pi\u00f9 sottile diventa la linea che separa il bluff dalla strategia. E quando quella linea scompare, anche una minaccia pensata per negoziare \u2014 o per una speculazione elettorale \u2014 pu\u00f2 trasformarsi nell\u2019inizio di una guerra.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>Walker Meghnagi, presidente della Comunit\u00e0 ebraica di Milano, che effetto le fanno bandiere di Hezbollah al sit-in di Roma contro la legge di contrasto dell\u2019antisemitismo?<\/b><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abHo visto le bandiere e anche i politici, alcuni andati via. Una vergogna, una coltellata alla schiena. E mi chiedo come fanno gli esponenti della sinistra a pensare di scendere in piazza con queste frange che inneggiano a organizzazioni riconosciute come terroristiche anche dall\u2019Unione Europea. \u00c8 il triste segno di dove sta andando una certa sinistra. \u00c8 barbarie\u00bb.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\">\n<h1><span style=\"color: #0000ff;\">ARTICOLO VII<\/span><\/h1>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\">Una coltellata. E il Pd va in piazza con le frange dell\u2019odio<\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>L\u2019antisemitismo intanto \u00e8 crescita costante e inquietante.<\/b><\/p>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abLe notizie, gli episodi, sono ormai quotidiani. Sono caduti gli argini. Ma noi non abbassiamo la testa di fronte a questo fenomeno, agli individui che manifestano questo razzismo e alla politica che non li argina. Molti antisemiti non sanno di esserlo. E trovano spazio\u00bb.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>A cosa si riferisce?<\/b><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abA una parte del mondo politico e giornalistico. A chi scrive falsit\u00e0, a chi le diffonde, e a chi d\u00e0 spazio a coloro che lo fanno\u00bb.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>Sul ddl, la segretaria generale Alessandra Costante le ha risposto che la Fnsi \u00abnon \u00e8 antisemita, non lo \u00e8 mai stata, mai lo sar\u00e0\u00bb e che <span style=\"color: #ff0000;\">non pu\u00f2 essere considerato antisemitismo criticare le azioni dell\u2019attuale governo israeliano<\/span>.<\/b><\/p>\n<p class=\"\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abQuella dichiarazione fa acqua da tutte le parti quando rivendica il diritto di critica. Quella critica \u00e8 il pane quotidiano per tutti noi. Ma un conto \u00e8 la critica e un conto \u00e8 l\u2019incitamento all\u2019odio. Criticare Israele non \u00e8 il problema. Una proposta: facciamo un incontro. Parliamo del 7 ottobre e di quello che \u00e8 successo l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>I partiti che erano al sit-in&#8230;<\/b><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abAvs, Amnesty, il sindacato che prende questa posizione. E il Pd, cosa \u00e8 diventato? Votare contro sarebbe gravissimo. A tutti loro vorrei dire che la definizione Ihra \u00e8 gi\u00e0 stata adottata da 26 Paesi e non vieta alcuna critica. L\u2019aveva adottata Conte che oggi ha una convenienza diversa. E la Ascari dice che la colpa di tutto \u00e8 di Israele. Io sarei in pericolo per Israele?\u00bb.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>Cosa chiede oggi?<\/b><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abUna rapida approvazione. Spero che anche alcuni ambienti cattolici prendano una posizione pi\u00f9 forte. Il Papa lo ha fatto. Ho ricordato i moniti di Mattarella su questo. E dico che l\u2019antisemitismo \u00e8 una piaga, non solo per noi ma per tutto il popolo italiano e per la democrazia italiana\u00bb.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><b>Cosa pensa dell\u2019ascesa di Afd?<\/b><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abUn voto estremista, pericoloso, ma stiamo attenti anche a una deriva estremista di sinistra che c\u2019\u00e8 gi\u00e0. \u00c8 a questa che si contrappone nel mondo questa deriva di segno opposto. Entrambe inquietano\u00bb.<\/p>\n<div class=\"article-image-slot image-slot-placeholder\" data-is-first=\"true\" data-doc-id=\"cms\/api\/amp\/image\/AA2bWcD0\">\n<div class=\"article-image-slot\">\n<div class=\"article-image-container polished\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModal&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2bWLGL&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Il Giornale&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AA2dYQ&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Crociata PD e 5S contro Israele. \u201cI coloni vanno sanzionati\u201d&quot;}\" data-test-id=\"AA2bWcD0\">\n<p><button class=\"article-image-height-wrapper expandable article-image-height-wrapper-new\" data-customhandled=\"true\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModalButton&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2bWLGL&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Il Giornale&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AA2dYQ&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Crociata PD e 5S contro Israele. \u201cI coloni vanno sanzionati\u201d&quot;}\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"article-image article-image-ux-impr article-image-new expandable\" title=\"Crociata Pd e 5s contro Israele. \u201cI coloni vanno sanzionati\u201d\" src=\"https:\/\/img-s-msn-com.akamaized.net\/tenant\/amp\/entityid\/AA2bWcD0.img?w=768&amp;h=576&amp;m=6&amp;x=281&amp;y=116&amp;s=308&amp;d=308\" alt=\"Crociata Pd e 5s contro Israele. \u201cI coloni vanno sanzionati\u201d\" width=\"1081\" height=\"811\"><\/button><\/p>\n<div class=\"image-caption-container image-caption-container-ux-impr articlewc-image-caption-container\"><span class=\"image-caption\">Crociata Pd e 5s contro Israele. \u201cI coloni vanno sanzionati\u201d<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La grande tentazione di pescare nel bacino del <span style=\"color: #ff0000;\">nuovo antisemitismo<\/span> per cercare consensi non \u00e8 nuova per le forze di sinistra. Costa poco, pagano gli ebrei. Anche a Roma non si vede l\u2019ora di mettere da parte il buon senso dimostrato dal governo italiano di concerto con quello tedesco,\u00a0 per abbracciare questa linea cos\u00ec facile e retributiva, copiando dall\u2019Inghilterra le sanzioni a Israele. L\u2019ignoranza e il doppio standard fanno da sfondo.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">L\u2019ignoranza e il doppio standard fanno da sfondo =<\/p>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">L\u2019ambizione a abbracciare una nuova crociata contro Israele si \u00e8 subito manifestata dopo che in Inghilterra il ministro degli Esteri Ed Miliband, annunciando sanzioni ( alla Giudea e alla Samaria) , ha rovesciato sul suo parlamento la menzogna che Israele fa pulizia etnica di palestinesi e che \u00e8 in atto un tentativo (ma certo, israeliano, dopo mille rifiuti palestinesi e dopo il 7 ottobre) di cancellare la soluzione dei due Stati, e dopo che Andy Burnham si \u00e8 auto-lodato come cavaliere dei diritti umani, e questo avendo per\u00f2 ignorato tutte le violazioni pi\u00f9 mostruose (Iran, Hezbollah, Hamas). Adesso che l\u2019Inghilterra ha annunciato sanzioni ai prodotti della Giudea e della Samaria, ed \u00e8 stata seguita da un codazzo di Paesi europei caratterizzati dalla caccia dei voti a sinistra, dalla paura della componente islamica, i capigruppo della commissione Esteri della camera di Pd, M5S e Avs hanno chiesto la calendarizzazione urgente della legge che copia le stesse sanzioni. La firmano tutti: Angelo Bonelli, Elly Schlein, Giuseppe Conte. Anzi, ritengono \u00abvergognoso\u00bb che manchi proprio l\u2019Italia. Non poteva mancare la relatrice Onu Francesca Albanese secondo cui altri stati dovrebbero seguire l\u2019esempio del Regno Unito.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">alla Giudea e alla Samaria =<\/p>\n<p class=\"\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il documento del Campo largo parla di occupazione illegale e altre banali prove di ignoranza di chi scrive; e prova l\u2019irresponsabilit\u00e0 di un gesto che ha come unica conseguenza quella di allargare ancora l\u2019antisemitismo di massa che ha gi\u00e0 avuta un\u2019altra dimostrazione di forza nella manifestazione contro la legge sull\u2019antisemitismo, in cui in Parlamento si sono portate le bandiere di Hamas e Hezbollah. Mancava l\u2019Isis.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Perch\u00e9 \u00e8 sbagliata la strada delle sanzioni? Intanto, i giovani accusati di atti violenti vanno puniti, ma al contrario dell\u2019immagine propagandistica che se ne d\u00e0, sono una frazione dei 500mila abitanti dei Territori, i pi\u00f9 svariati tipi culturali e sociali, che condannano le frange aggressive e sono vittime a loro volta di migliaia di attacchi terroristici palestinesi l\u2019anno. Israele persegue i suoi delinquenti, alcuni in prigione, altri sotto processo. Ma la Giudea e la Samaria non sono territori \u00aboccupati illegalmente\u00bb: l\u2019area era occupata, senza riconoscimento, dalla Giordania che attacc\u00f2 Israele nel 1967 e fu sconfitta. Dopo una serie di tentativi da parte di Israele di consegnare la terra in cambio di pace, tutti rifiutati, negli anni \u201993 e 95 gli accordi di Oslo stabilirono la divisione in zone a giurisdizione palestinese (A), mista (B) e Israeliana (C). Israele ha diritto di costruire e prosperare in zona C, dove si trova anche l\u2019area di costruzione della strada E1, fra Gerusalemme e Malee Adumim. Quando i palestinesi tentano di espandersi in zona C, si creano i conflitti maggiori.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Milliband o la Schlein non disegneranno i confini di uno Stato palestinese. \u00c8 ridicolo pensarlo: solo le due parti possono discuterne, e sembra che i palestinesi non ne abbiano intenzione. Espellere gli ebrei avrebbe lo stesso folle risultato della fuoriuscita da Gaza, un pre-Sinwar. Un altro errore inglese, riguarda i suoi cittadini: Israele ha salvato l\u2019Inghilterra da spaventosi attentati, per esempio nel 2015 scopr\u00ec tre tonnellate e mezzo di nitrato di ammonio nascosto a Londra da Hezbollah. In base a quali infondati pregiudizi si vuole sfasciare un rapporto di sicurezza? Associare \u00abpulizia etnica\u00bb e \u00abgenocidio\u00bb a Israele \u00e8 una menzogna. Imporgli una resa, impensabile: il ministro degli esteri israeliano Gideon Saar, con la chiusura del consolato britannico a est Gerusalemme ha dato una prima risposta chiara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sanzioni e stop alle importazioni: perch\u00e9 11 paesi hanno deciso di sfidare Israele sulla Cisgiordania Una minaccia diretta alla pace fra Israele e Palestina. 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