{"id":1040,"date":"2026-08-26T14:39:28","date_gmt":"2026-08-26T14:39:28","guid":{"rendered":"https:\/\/shahed.org\/news\/?p=1040"},"modified":"2026-08-26T14:40:33","modified_gmt":"2026-08-26T14:40:33","slug":"chi-sono-dublinati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shahed.org\/news\/2026\/08\/26\/chi-sono-dublinati\/","title":{"rendered":"Chi sono dublinati"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"post-title\">Chi sono i \u201cdublinanti\u201d e perch\u00e9 tutti li vogliono rimandare in Italia<\/h1>\n<div class=\"space-y-6\">\n<div class=\"post-subtitle\">Sono i migranti in attesa di asilo, ma che si trovano in un Paese europeo diverso da quello d\u2019ingresso. La questione nasce da regole che il nuovo Patto sulle migrazioni non ha cambiato<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"relative max-w-[900px] mx-auto space-y-6 lg:px-10\">\n<div>\n<div class=\"editor space-y-10\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Negli ultimi mesi la parola \u201cdublinanti\u201d \u00e8 tornata spesso nel dibattito politico italiano. Il tema \u00e8 riemerso di recente perch\u00e9 alcuni Paesi europei hanno chiesto all\u2019Italia di prendere o riprendere in carico persone che si trovano sul loro territorio. Il motivo \u00e8 che, secondo le regole europee sull\u2019asilo, in alcuni casi la responsabilit\u00e0 di esaminare la domanda di protezione di una persona spetta a uno Stato diverso da quello in cui quella persona si trova, e in alcuni casi questo Stato pu\u00f2 essere l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Lo scorso 12 agosto la Germania\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2026\/08\/12\/berlino-sorpresi-dalla-agitazione-le-espulsioni-in-italia-si-faranno_3b47f777-3cc4-42a2-b17d-f21bb3c9fe1b.html\">ha fatto sapere<\/a>\u00a0di voler riprendere i trasferimenti previsti da queste regole. Pochi giorni dopo anche la Svizzera\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/08\/tensione-sui-dublinanti-lasilo-ecclesiastico-in-germania-per-faduma-e-il-fronte-svizzera-c3ef7748-da40-4dfa-b88f-50cedf76be35.html\">ha annunciato<\/a>\u00a0una ripresa graduale dei trasferimenti verso l\u2019Italia, dopo quasi quattro anni di sospensione. Il 19 agosto \u00e8 emerso che pure l\u2019Austria nei mesi scorsi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/08\/migranti-vienna-rimanda-i-dublinanti-in-italia-gia-quattro-trasferiti-23e0c0cf-ebab-44a6-843a-1038b3c90be9.html\">aveva iniziato a trasferire<\/a>\u00a0alcuni richiedenti asilo in Italia. E il 20 agosto pure la Finlandia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2026\/08\/20\/news\/migranti_finlandia_patto_ue-425538150\/\">ha detto<\/a>\u00a0di essere pronta a rinviare in Italia alcuni richiedenti asilo.<\/p>\n<p>Queste persone vengono chiamate \u201cdublinanti\u201d perch\u00e9 il meccanismo che stabilisce quale Paese \u00e8 responsabile della loro domanda di asilo deriva dal cosiddetto \u201csistema di Dublino\u201d, che per anni ha regolato questa materia in Europa. Ma chi sono esattamente i \u201cdublinanti\u201d e perch\u00e9, in alcuni casi, devono essere trasferiti da un Paese europeo a un altro?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Chi sono i \u201cdublinanti\u201d<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Il termine \u201cdublinanti\u201d non compare nelle norme europee. Nel linguaggio giornalistico e politico viene usato per indicare i richiedenti di protezione internazionale che si trovano in uno Stato diverso da quello che, secondo le regole europee, \u00e8 responsabile dell\u2019esame della loro domanda.\u00a0Per esempio, una persona pu\u00f2 trovarsi in Germania ma avere l\u2019Italia come Stato responsabile. In questo caso le autorit\u00e0 tedesche possono avviare la procedura per trasferirla in Italia.<\/p>\n<p>Il nome deriva dal cosiddetto \u201csistema di Dublino\u201d, che per oltre trent\u2019anni ha disciplinato questa materia. Le sue origini risalgono alla\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A41997A0819%2801%29\">Convenzione di Dublino<\/a>, firmata nel 1990 ed entrata in vigore nel 1997. Nel 2003 la Convenzione \u00e8 stata sostituita dal\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2003\/343\/oj\/ita\">regolamento \u201cDublino II\u201d<\/a>\u00a0e dieci anni pi\u00f9 tardi \u00e8 arrivato il\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2013\/604\/oj\/ita\">regolamento \u201cDublino III\u201d<\/a>, applicabile dal 2014.<\/p>\n<p>Dal 12 giugno 2026 \u201cDublino III\u201d \u00e8 stato sostituito e, per le nuove domande, si applica il\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1351\/oj\/ita\">Regolamento sulla gestione dell\u2019asilo e della migrazione<\/a>, conosciuto con l\u2019acronimo inglese AMMR, da\u00a0<i>Asylum and Migration Management Regulation<\/i>. Il regolamento \u00e8 uno dei principali provvedimenti del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l\u2019asilo. Per le domande registrate prima del 12 giugno continuano invece a valere, ai fini dell\u2019individuazione dello Stato responsabile, le regole di Dublino III.<\/p>\n<p>Il regolamento che ha dato origine all\u2019espressione \u201cdublinanti\u201d, quindi, \u00e8 stato superato. Ma il principio alla base del sistema \u00e8 rimasto e la parola continua a essere usata.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">A che cosa serve il sistema<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">Nell\u2019Unione europea le domande di protezione internazionale vengono esaminate dai singoli Stati. \u00c8 possibile per\u00f2 che i richiedenti asilo si spostino da un Paese all\u2019altro. Servono quindi regole comuni per stabilire quale Stato debba occuparsi di ciascuna domanda.<\/div>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1041\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dublin-transfer.jpg\" alt=\"\" width=\"1195\" height=\"672\"><\/p>\n<p>Il principio di fondo \u00e8 che una domanda deve essere esaminata da un solo Stato. L\u2019AMMR stabilisce quindi una serie di criteri per individuare lo Stato responsabile, che devono essere applicati secondo l\u2019ordine previsto dal regolamento.<\/p>\n<p>Il regolamento considera innanzitutto la situazione dei minori non accompagnati. In questi casi, a determinate condizioni, pu\u00f2 essere competente lo Stato nel quale si trova legalmente un familiare o un parente in grado di prendersene cura.<\/p>\n<p>Vengono poi i criteri legati alla presenza di familiari in un altro Stato. A determinate condizioni, pu\u00f2 essere rilevante la presenza del coniuge, del partner o dei figli del richiedente. Il regolamento considera anche alcune situazioni di dipendenza familiare: se, per gravi ragioni di salute, disabilit\u00e0, gravidanza o et\u00e0 avanzata, il richiedente dipende dall\u2019assistenza di un figlio, fratello, sorella o genitore che vive legalmente in un altro Stato, o viceversa, pu\u00f2 essere quello Stato a risultare competente.<\/p>\n<p>Successivamente, vengono presi in considerazione altri collegamenti con uno Stato, come il rilascio di un visto o di un titolo di soggiorno. Il nuovo AMMR ha aggiunto anche un criterio legato a determinati diplomi o qualifiche conseguiti in uno Stato: se ricorrono le condizioni stabilite, pu\u00f2 essere quello Stato a risultare responsabile della domanda.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 avanti nell\u2019ordine stabilito dal regolamento si trova il criterio dell\u2019ingresso irregolare nell\u2019Unione europea. \u00c8 probabilmente il pi\u00f9 conosciuto nel dibattito italiano, soprattutto per una ragione geografica: l\u2019Italia \u00e8 una delle frontiere esterne dell\u2019Unione e si trova lungo una delle principali rotte migratorie del Mediterraneo.<\/p>\n<p>L\u2019AMMR prevede che, quando \u00e8 accertato che un richiedente ha attraversato irregolarmente la frontiera esterna provenendo da un Paese terzo, per terra, mare o aria, il primo Stato nel quale \u00e8 entrato \u00e8 responsabile dell\u2019esame della domanda, nei limiti previsti dal regolamento.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio. Una persona arriva irregolarmente in Italia dalla Tunisia e viene identificata. Successivamente raggiunge la Germania e presenta l\u00ec una domanda di protezione internazionale. Se i criteri che vengono prima di quello dell\u2019ingresso irregolare non individuano come competente un altro Stato, risulta responsabile l\u2019Italia, e la Germania pu\u00f2 avviare la procedura per trasferire il richiedente nel nostro Paese. Se per\u00f2 quella stessa persona ha, per esempio,\u00a0determinati familiari in un altro Stato membro e sono rispettate le condizioni previste dal regolamento, il criterio familiare viene esaminato prima di quello dell\u2019ingresso irregolare e pu\u00f2 portare a un risultato diverso.<\/p>\n<p>Per questo il \u201cdublinante\u201d non \u00e8 necessariamente un migrante che deve tornare nel Paese dal quale \u00e8 entrato nell\u2019Unione europea. Significa\u00a0che, applicando nell\u2019ordine previsto i criteri stabiliti dalle regole europee, uno Stato diverso da quello in cui la persona si trova risulta responsabile dell\u2019esame della sua domanda.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Come si scopre se una persona \u00e8 passata da un altro Paese<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Per fare funzionare il sistema, gli Stati devono poter verificare se il richiedente sia gi\u00e0 stato identificato o abbia presentato una domanda di protezione internazionale in un altro Paese europeo. A questo serve Eurodac, la banca dati europea che raccoglie informazioni sui richiedenti protezione internazionale e su altre categorie di cittadini di Paesi terzi e apolidi. Con il nuovo Patto il sistema \u00e8 stato riformato e ampliato dal\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1358\/oj\/ita\">nuovo regolamento Eurodac<\/a>.<\/p>\n<p>Se una persona arriva in Germania e chiede asilo, le autorit\u00e0 possono verificare attraverso Eurodac se esistono informazioni che la collegano a un altro Stato. I dati possono mostrare, per esempio, che quella persona era stata precedentemente registrata in Italia. Questo non basta sempre, da solo, a stabilire che l\u2019Italia sia responsabile: le informazioni devono essere valutate alla luce dei criteri previsti dal regolamento.<\/p>\n<p>Gli spostamenti non autorizzati dei richiedenti asilo da un Paese all\u2019altro sono definiti dalle istituzioni europee come \u201cmovimenti secondari\u201d. Sono proprio questi spostamenti a coinvolgere i cosiddetti dublinanti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Se la persona \u00e8 in un altro Paese<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Se un richiedente asilo \u00e8 presente in uno Stato diverso da quello che, in base ai criteri europei, risulta responsabile della sua domanda di protezione internazionale, il Paese in cui si trova pu\u00f2 attivare la procedura prevista dal regolamento per trasferirla nello Stato competente.<\/p>\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che accade, per esempio, quando una persona si trova in Germania ma, applicando le regole europee, risulta responsabile l\u2019Italia. In questo caso la Germania pu\u00f2 chiedere che il richiedente venga preso in carico nel nostro Paese. Se il trasferimento viene eseguito, sar\u00e0 lo Stato responsabile \u2013 quindi in questo caso l\u2019Italia \u2013\u00a0 a occuparsi della domanda di protezione internazionale e a stabilire se esistano i presupposti per riconoscerla.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Quanto dura la responsabilit\u00e0<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Le norme prevedono diversi termini temporali, che per\u00f2 riguardano questioni differenti.<\/p>\n<p>Con Dublino III, il criterio fondato sull\u2019ingresso irregolare poteva rendere responsabile lo Stato di ingresso se la domanda era presentata entro 12 mesi dall\u2019attraversamento della frontiera. Con l\u2019AMMR questo periodo \u00e8 stato portato a 20 mesi. Per le persone sbarcate dopo un\u2019operazione di ricerca e soccorso in mare, invece, il regolamento prevede 12 mesi dallo sbarco.<\/p>\n<p>Diverso \u00e8 il termine entro il quale deve essere eseguito materialmente il trasferimento di un migrante dallo Stato in cui si trova allo Stato competente a esaminare la sua richiesta di asilo. Il nuovo regolamento prevede in via ordinaria sei mesi. Se il trasferimento non viene effettuato entro il termine previsto, salvo le eccezioni stabilite dal regolamento, la responsabilit\u00e0 passa allo Stato che avrebbe dovuto eseguirlo, cio\u00e8 quello in cui il migrante effettivamente si trova.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Perch\u00e9 oggi se ne parla di nuovo<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Per capire perch\u00e9 il tema sia tornato di attualit\u00e0 proprio adesso bisogna fare un passo indietro.<\/p>\n<p>Il 5 dicembre 2022, pochi mesi dopo l\u2019insediamento del governo Meloni, l\u2019ufficio del Ministero dell\u2019Interno che gestiva per l\u2019Italia queste procedure invi\u00f2 una circolare con cui, a causa dell\u2019indisponibilit\u00e0 di posti nelle strutture di accoglienza, chiedeva di sospendere temporaneamente i trasferimenti verso l\u2019Italia, fatta eccezione per i ricongiungimenti dei minori non accompagnati. Di fatto, da allora, i trasferimenti sono rimasti in gran parte bloccati.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 arrivata anche davanti alla Corte di giustizia dell\u2019Unione europea. In una sentenza del dicembre 2024, la Corte\u00a0<a href=\"https:\/\/infocuria.curia.europa.eu\/tabs\/redirect\/juris\/liste.jsf?num=C-185%2F24\">ha stabilito<\/a>\u00a0che la decisione unilaterale dell\u2019Italia di sospendere i trasferimenti non era sufficiente, da sola, per concludere che nel nostro Paese esistessero carenze sistemiche tali da impedire i trasferimenti.<\/p>\n<p>La Corte\u00a0<a href=\"https:\/\/infocuria.curia.europa.eu\/tabs\/affair?publishedId=C-458%2F24\">\u00e8 poi tornata<\/a>\u00a0sul tema il 5 marzo 2026, con una sentenza in cui ha stabilito che uno Stato individuato come responsabile secondo Dublino III non poteva liberarsi unilateralmente della propria responsabilit\u00e0 annunciando di non accettare i trasferimenti. Tuttavia, se un trasferimento non veniva effettuato entro il termine previsto dal regolamento, la responsabilit\u00e0 passava allo Stato che avrebbe dovuto eseguirlo, indipendentemente dalla ragione per cui il trasferimento non era avvenuto.<\/p>\n<p>Con l\u2019entrata in vigore delle nuove regole il 12 giugno 2026, i trasferimenti verso l\u2019Italia sono tornati al centro del confronto con altri Paesi europei.<\/p>\n<p>Ad agosto la Germania ha confermato l\u2019intenzione di riprendere i trasferimenti verso l\u2019Italia previsti dalle regole europee. La Germania\u00a0<a href=\"https:\/\/stranieriinitalia.it\/attualita\/asilo-dublinanti-cosa-cambia-con-il-nuovo-patto-ue-italia-al-centro-dei-trasferimenti\/\">ha sostenuto<\/a>\u00a0che un accordo raggiunto con l\u2019Italia nell\u2019autunno del 2025 prevedesse la chiusura dei casi pregressi e la ripresa dell\u2019applicazione delle regole sui trasferimenti con il nuovo sistema europeo, dal giugno 2026. Il governo italiano per\u00f2 ha contestato l\u2019inclusione di alcuni casi, dando una lettura diversa dell\u2019accordo. Pochi giorni dopo anche la Svizzera, che non fa parte dell\u2019Unione europea ma partecipa al sistema Dublino grazie a\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A22008A0227%2801%29\">un accordo<\/a>\u00a0con l\u2019Unione europea, ha annunciato che avrebbe ripreso gradualmente i trasferimenti verso l\u2019Italia dopo anni di blocco.<\/p>\n<p>Il 19 agosto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.finanzen.at\/nachrichten\/aktien\/apa-n-a-c-h-r-i-c-h-t-e-n-ue-b-e-r-b-l-i-c-k-1036475611\">\u00e8 emerso<\/a>\u00a0che anche l\u2019Austria aveva gi\u00e0 ripreso i trasferimenti: dal 12 giugno quattro richiedenti asilo erano stati trasferiti dall\u2019Austria all\u2019Italia. Infine, il 20 agosto la Finlandia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2026\/08\/20\/news\/migranti_finlandia_patto_ue-425538150\/\">ha fatto sapere<\/a>\u00a0di voler far rientrare alcuni dublinanti in Italia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-v-2587fd7a=\"\">\n<div class=\"post-content space-y-4\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<h3 class=\"text-22 lg:text-25 font-serif\" data-v-2587fd7a=\"\">Che cosa \u00e8 cambiato con il nuovo Patto<\/h3>\n<div class=\"font-normal\" data-v-2587fd7a=\"\">\n<p>Il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l\u2019asilo non ha cancellato la logica sulla quale si basava il sistema di Dublino. L\u2019AMMR continua a individuare un solo Stato responsabile per ciascuna domanda e conserva, tra gli altri, il criterio dell\u2019ingresso irregolare. Sono cambiati per\u00f2 alcuni criteri e alcuni termini, come quelli relativi a operazioni di ricerca e soccorso in mare. Inoltre, il sistema di determinazione della responsabilit\u00e0 \u00e8 stato inserito in una struttura pi\u00f9 ampia che comprende anche un meccanismo permanente di solidariet\u00e0 tra gli Stati membri, attraverso ricollocazioni, contributi finanziari e altre misure.<\/p>\n<p>Responsabilit\u00e0 e solidariet\u00e0, per\u00f2, restano due piani distinti. Le misure di solidariet\u00e0 non cancellano la responsabilit\u00e0 dei singoli Stati di volta in volta competenti in applicazione dei criteri previsti dal regolamento.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che Dublino III non esiste pi\u00f9 per le nuove domande, ma il meccanismo che sta alla base del fenomeno dei dublinanti non \u00e8 scomparso. Sono cambiate alcune regione e il contesto nel quale vengono applicate. Ed \u00e8 proprio la loro applicazione concreta, dopo anni di trasferimenti verso l\u2019Italia quasi fermi, ad aver riaperto il confronto tra Roma e gli altri governi europei.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi sono i \u201cdublinanti\u201d e perch\u00e9 tutti li vogliono rimandare in Italia Sono i migranti in attesa di asilo, ma che si trovano in un Paese europeo diverso da quello&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1041,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1040"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1043,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1040\/revisions\/1043"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}