{"id":1022,"date":"2026-08-24T14:24:52","date_gmt":"2026-08-24T14:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/shahed.org\/news\/?p=1022"},"modified":"2026-09-08T16:44:00","modified_gmt":"2026-09-08T16:44:00","slug":"1022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shahed.org\/news\/2026\/08\/24\/1022\/","title":{"rendered":"LA MIA ITALIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-image-slot image-slot-placeholder\" data-is-first=\"true\" data-doc-id=\"cms\/api\/amp\/image\/AA2aJa9n\">\n<div class=\"article-image-slot\">\n<div class=\"article-image-container polished\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModal&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2aIymx&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Il Giornale&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AA2dYQ&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Migranti, fermata e multata un\u2019altra Ong tedesca: \u201cGrave violazione della normativa\u201d&quot;}\" data-test-id=\"AA2aJa9n\">\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1024\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Seawatch.jpg\" alt=\"\" width=\"1116\" height=\"837\"><\/p>\n<div class=\"image-caption-container image-caption-container-ux-impr articlewc-image-caption-container\"><span class=\"image-caption\">Migranti, fermata e multata un\u2019altra Ong tedesca: \u201cGrave violazione della normativa<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Nuovo fermo amministrativo per una nave\u00a0<b>Ong<\/b>\u00a0nel nostro Paese. Ad annunciarlo \u00e8 stato il ministro dell\u2019Interno,\u00a0<b>Matteo Piantedosi<\/b>, che con una nota social ha informato che all\u2019imbarcazione\u00a0<b>Sea-Watch 5, battente bandiera tedesca, sono stati comminati 45 giorni di fermo e\u00a0<\/b>7.500 euro di multa. La nave, ha spiegato il ministro, \u201cancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una\u00a0<b>grave violazione<\/b> della normativa: le attivit\u00e0 di soccorso in mare devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle Ong\u201d.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1023\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Soldifrodulanti.jpg\" alt=\"\" width=\"1113\" height=\"706\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Per il momento la Ong tedesca non ha replicato e non ha rilasciato alcun comunicato in merito al nuovo fermo. Nella missione precedente, Sea-Watch 5 ha visto indagato il suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/nazionale\/chi-anne-van-damme-capitano-sea-watch-centro-dellinchiesa-2694911.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">comandante olandese<\/a>\u00a0<b>Anne Van Damme<\/b>, per favoreggiamento dell\u2019immigrazione illegale. Un\u2019indagine che nasce dall\u2019attivit\u00e0 di pattugliamento di Frontex nel Mediterraneo, durante la quale l\u2019Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/indagato-comandante-sea-watch-ecco-foto-che-incastrano-2694131.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">immortalato il trasbordo di migranti<\/a> da un gommone gestito da trafficanti armati al gommone della Ong: gli attivisti hanno preso i migranti e li hanno portati alla nave, mente i trafficanti si sono allontanati indisturbati. La Ong tedesca non ha smentito questa ricostruzione ma ha spiegato che l\u2019intervento \u00e8 stato necessario per garantire l\u2019incolumit\u00e0 dei migranti. L\u2019indagine \u00e8 ancora in corso, il comandante ha annunciato di voler lasciare le missioni per il momento.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il fermo della Ong tedesca si inserisce in un momento di tensioni politiche tra Italia e Germania sui migranti: il Paese tedesco ha annunciato di voler rimandare i\u00a0<b>dublinanti<\/b>\u00a0ma il governo Meloni ha avanzato l\u2019ipotesi che possa esserci una compensazione tra i migranti arrivati in Germania dall\u2019Italia con i movimenti secondari e quelli che le Ong tedesche sbarcano nel nostro Paese. Per anni il Bundestag ha finanziato le organizzazioni non governative tedesche che hanno sbarcato i migranti nel nostro Paese e considerando le norme internazionali, la Germania \u00e8 responsabile legale delle navi alle quali concede la bandiera. \u201cLa Germania\u00a0<b>non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato irregolare<\/b>\u00a0fino a che ci sono delle navi di Ong tedesche in giro per il Mediterraneo a scaricare migliaia di clandestini in Italia e in Europa. Prima risolvi i problemi delle navi a cui hai dato la bandiera e poi parliamo di tutto il resto\u201d, a dichiarato il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.<\/p>\n<h1 data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><span style=\"color: #0000ff;\">ARTICOLO 2<\/span><\/h1>\n<h1 data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><span style=\"color: #0000ff;\">TAGLI SIL\u00a0<\/span><\/h1>\n<div class=\"article-image-slot image-slot-placeholder\" data-is-first=\"true\" data-doc-id=\"cms\/api\/amp\/image\/AA1X2KYB\">\n<div class=\"article-image-slot\">\n<div class=\"article-image-container polished\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModal&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA1X2UAC&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;HuffPost Italy&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AAn9VZt&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Giovani, salario e produttivit\u00e0: il paradosso italiano&quot;}\" data-test-id=\"AA1X2KYB\">\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1028\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/BIMBA.jpg\" alt=\"\" width=\"1117\" height=\"627\"><\/p>\n<div class=\"image-caption-container image-caption-container-ux-impr articlewc-image-caption-container\"><span class=\"image-caption\">Giovani, salario e produttivit\u00e0: il paradosso italiano<\/span><span class=\"image-attribution image-attribution-ux-impr\">\u00a9\u00a0fornito da HuffPost Italia<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00abL\u2019acquisizione di \u2026 talenti, mediante il mantenimento dell\u2019individuo durante la sua educazione, studio o apprendistato, comporta sempre una spesa reale, che \u00e8 un capitale fisso realizzato, per cos\u00ec dire, nella sua persona. Tali talenti, come fanno parte della sua fortuna personale, cos\u00ec fanno parte anche di quella della societ\u00e0 a cui appartiene\u00bb.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non \u00e8 l\u2019affermazione di un moderno economista dello sviluppo, ma un passaggio della\u00a0<em>Ricchezza delle Nazioni<\/em>\u00a0di Adam Smith, considerato il padre dell\u2019economia moderna, scritto nel 1776.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La formazione del capitale umano \u00e8 dunque, a tutti gli effetti, un investimento. Smith lo paragona a una macchina: un capitale fisso il cui rendimento va valutato nel tempo. Fin dalle origini del pensiero economico moderno, il legame tra formazione\/competenze e produttivit\u00e0 era chiaro: se lo Stato si faceva carico di questo investimento, lo faceva nella prospettiva di accrescere una delle componenti fondamentali della \u201cricchezza delle nazioni\u201d.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Venendo ai nostri giorni, sembra che quella lezione sia stata in parte trascurata.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Nel nostro Paese emergono due questioni centrali. La prima riguarda le professionalit\u00e0 che le imprese non riescono a trovare \u2014 il cosiddetto mismatching \u2014 o che comunque non riescono a reperire in tempi rapidi, diciamo entro quattro o cinque mesi. La seconda concerne la produttivit\u00e0 del lavoro, che in Italia rimane mediamente pi\u00f9 bassa rispetto a quella dei nostri principali competitor.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1028\" src=\"https:\/\/shahed.org\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/BIMBA.jpg\" alt=\"\" width=\"1108\" height=\"622\"><\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Alla base di entrambe le questioni vi \u00e8 il tema delle retribuzioni, in particolare di quelle destinate alle fasce pi\u00f9 giovani del mercato del lavoro. Stiamo vivendo un paradosso evidente: secondo Cnel, Istat e Ist. Tagliacarne-Unioncamere l\u2019occupazione cresce tra gli ultra-cinquantenni, mentre il tasso di partecipazione al lavoro si riduce tra i giovani, con un aumento degli inattivi, cos\u00ec su 12 milioni di giovani oltre la met\u00e0 (6,1 milioni) \u00e8 inattiva, mentre 5,2 milioni sono occupati. Negli ultimi mesi, inoltre, il numero degli inattivi \u00e8 ulteriormente cresciuto.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><strong>Impatto stimato del mismatching sulla produttivit\u00e0 delle imprese secondo il crescente livello di tecnologia<\/strong><\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Questi segnali indicano non solo una divaricazione tra la domanda delle imprese e l\u2019offerta di profili adeguati, ma anche una possibile incapacit\u00e0 del sistema produttivo di offrire posizioni lavorative competitive in termini di retribuzioni. Il tema \u00e8 particolarmente rilevante nei settori a maggiore contenuto innovativo \u2014 quelli di frontiera tecnologica \u2014 dove si gioca una parte decisiva del nostro potenziale competitivo. In questi ambiti, secondo le valutazioni dell\u2019Istituto Tagliacarne, il mismatch si associa a una minore produttivit\u00e0 pari all\u201911%.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"2\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Parallelamente, diverse analisi mostrano come le retribuzioni medie dei giovani laureati italiani sono significativamente inferiori rispetto a quelle di altri Paesi. L\u2019Italia si colloca in coda per salari di ingresso, superando solo Spagna e Polonia. In Germania, ad esempio, gli stipendi iniziali sono sensibilmente pi\u00f9 elevati. A un anno dalla laurea, secondo AlmaLaurea la retribuzione media da noi si aggira intorno ai 1.300-1.400 euro netti al mese. A cinque anni, chi lavora all\u2019estero percepisce in media quasi il 60% in pi\u00f9 rispetto a chi \u00e8 rimasto in Italia.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Legare sempre e comunque la retribuzione esclusivamente alla produttivit\u00e0 corrente significa non considerare il capitale umano come un investimento che genera rendimenti nel tempo, ma trattarlo come un costo fisso dai rendimenti costanti (se non addirittura decrescenti). Tuttavia non \u00e8 cos\u00ec. L\u2019investimento in capitale umano (insieme a quello tecnologico) produce rendimenti crescenti, che si riflettono sulla produttivit\u00e0. Sappiamo, ad esempio, che le imprese che investono nella doppia transizione \u2014 digitale e green \u2014 e accompagnano tali investimenti con politiche di formazione e valorizzazione del capitale umano registrano una crescita della produttivit\u00e0 superiore rispetto a quelle che investono solo in tecnologia.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">La dotazione complessiva di capitale di una nazione aumenta se si adottano politiche capaci di favorire l\u2019accumulazione di capitale umano e, soprattutto, se si creano le condizioni affinch\u00e9 l\u2019investimento \u2014 in larga parte pubblico, specie per i giovani \u2014 venga effettivamente valorizzato dal sistema produttivo. Ci\u00f2 implica politiche retributive coerenti con lo sforzo formativo compiuto.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Quando questo non accade, le imprese possono non trovare le risorse di cui hanno bisogno non solo per inefficienze del sistema formativo, ma anche perch\u00e9 una parte dei giovani preferisce ritardare l\u2019ingresso nel mercato del lavoro, prolungare i percorsi di studio o cercare opportunit\u00e0 migliori all\u2019estero.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">\u00c8 uno spreco di capitale umano che finisce per vanificare quel valore sociale dell\u2019investimento formativo di cui parlava Smith.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il paradosso \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nel Mezzogiorno, dove i flussi migratori verso il Centro-Nord e l\u2019estero comportano una perdita netta di investimento formativo quantificata dalla Svimez in circa otto miliardi di euro, mentre il costo del mancato incontro di professionalit\u00e0 rispetto alle richieste per l\u2019intero Paese \u00e8 di circa due miliardi.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Molti fattori, soprattutto nel periodo successivo alla pandemia, incidono sulle motivazioni lavorative dei giovani. Tuttavia, la dimensione retributiva rimane stabilmente al primo posto.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non si tratta soltanto di fissare soglie salariali minime \u2014 tema importante sul piano dell\u2019equit\u00e0 sociale e contrattuale \u2014 ma di affrontare una questione strutturale di produttivit\u00e0. Se la retribuzione \u00e8 considerata un semplice costo corrente e non un investimento, si rischia di disperdere risorse pubbliche e private impiegate nella formazione. Il capitale umano, come avrebbe detto Adam Smith, \u00e8 un investimento che guarda al futuro, ma solo se viene messo nelle condizioni di funzionare come tale gi\u00e0 a partire dal presente. Un insegnamento che rimonta a duecentocinquanta anni fa!<\/p>\n<h1 data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><span style=\"color: #0000ff;\">QUANTO CONTRIBUISCE I REGIONI\u00a0<\/span><\/h1>\n<div class=\"article-image-slot image-slot-placeholder\" data-is-first=\"true\" data-doc-id=\"cms\/api\/amp\/image\/AA2awXoa\">\n<div class=\"article-image-slot\">\n<div class=\"article-image-container polished\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModal&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2awsP9&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;economy&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Money.it&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AA1MyC3I&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;economy&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;La classifica delle regioni che fanno crescere davvero l'Italia&quot;}\" data-test-id=\"AA2awXoa\">\n<p><button class=\"article-image-height-wrapper expandable article-image-height-wrapper-new\" data-customhandled=\"true\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModalButton&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2awsP9&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;economy&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Money.it&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;AA1MyC3I&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;finance&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;economy&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;La classifica delle regioni che fanno crescere davvero l'Italia&quot;}\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"article-image article-image-ux-impr article-image-new expandable\" title=\"La classifica delle regioni che fanno crescere davvero l'Italia\" src=\"https:\/\/img-s-msn-com.akamaized.net\/tenant\/amp\/entityid\/AA2awXoa.img?w=768&amp;h=432&amp;m=6\" alt=\"La classifica delle regioni che fanno crescere davvero l'Italia\" width=\"1086\" height=\"611\"><\/button><\/p>\n<div class=\"image-caption-container image-caption-container-ux-impr articlewc-image-caption-container\"><span class=\"image-caption\">La classifica delle regioni che fanno crescere davvero l&#8217;Italia<\/span><span class=\"image-attribution image-attribution-ux-impr\">\u00a9\u00a0Money.it<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il motore dell\u2019<strong>economia italiana<\/strong>? Senza grosse sorprese continua a essere concentrato in poche regioni del Nord e del Centro.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Se \u00e8 vero che le regioni del Sud scontano una cronica bassa produttivit\u00e0, minore attrattivit\u00e0 per gli investimenti e, nelle aree pi\u00f9 piccole, limiti legati alla dimensione demografica e geografica, negli ultimi dieci anni quelle settentrionali hanno consolidato la propria posizione grazie agli sviluppati\u00a0<strong>distretti industriali<\/strong>, al forte orientamento all\u2019<strong>export<\/strong> e a un ecosistema di servizi ad alta produttivit\u00e0 (finanza, logistica, innovazione).<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Tuttavia, se si guarda a quanto\u00a0<strong>Pil<\/strong>\u00a0\u00e8 possibile attribuire a ciascuna regione italiana si scopre che, nell\u2019ultimo decennio, le gerarchie territoriali sono sostanzialmente ferme. Il traino principale arriva sempre dalla\u00a0<strong>Lombardia<\/strong>, che riesce a combinare manifattura avanzata e terziario di qualit\u00e0 e dal\u00a0<strong>Lazio<\/strong>, grazie al ruolo di Roma come centro amministrativo, turistico e di servizi. Il grosso della produzione \u00e8 legato a poche regioni: i \u00abrapporti di forza\u00bb, per cos\u00ec dire, sono per\u00f2 bloccati da anni, mentre ora in realt\u00e0 \u00e8 il Sud a mostrare qualche segnale di crescita, a livelli superiori rispetto alla media nazionale.<\/p>\n<h3 id=\"Il-primato-lombardo\" class=\"spip article-sub-heading\">Il primato lombardo<\/h3>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Secondo i dati\u00a0<strong>Istat<\/strong>, nel\u00a0<strong>2024<\/strong>\u00a0(anno pi\u00f9 recente per il quale \u00e8 possibile fare un\u2019analisi regionale), il Pil a prezzi di mercato \u00e8 stato pari a circa\u00a0<strong>2.199 miliardi<\/strong>\u00a0di euro correnti. L\u2019Istituto fornisce anche un dettaglio territoriale, da cui \u00e8 possibile desumere le varie quote regionali, ossia calcolare in che misura ogni regione contribuisce con il valore aggregato di beni e servizi finali al Pil italiano. Di questi quasi 2.200 miliardi, oltre 500 miliardi sono riconducibili alla Lombardia, di gran lunga la prima regione italiana per contributo, pari al\u00a0<strong>23%<\/strong>\u00a0del totale. Seguono il Lazio all\u2019<strong>11,2%<\/strong>\u00a0e poi il\u00a0<strong>Veneto<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>Emilia-Romagna<\/strong>, che valgono entrambe circa il\u00a0<strong>9%<\/strong>. Le prime quattro regioni italiane generano da sole pi\u00f9 della met\u00e0 del Pil, cio\u00e8 oltre il 52%; le prime cinque, con l\u2019aggiunta del\u00a0<strong>7,5%<\/strong>\u00a0di quota di Pil creato in\u00a0<strong>Piemonte<\/strong>, arrivano a quasi il\u00a0<strong>60%<\/strong>\u00a0e le prime sette (con Toscana e Campania) rappresentano oltre il\u00a0<strong>72%<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div class=\"root\">\n<div class=\"content-card-container\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 id=\"Le-regioni-piu-indietro\" class=\"spip article-sub-heading\">Le regioni pi\u00f9 indietro<\/h3>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Questa concentrazione \u00e8 stabile da anni (se si guarda a dieci anni fa i valori erano sostanzialmente simili a quelli pi\u00f9 recenti) e descrive una struttura economica fortemente sbilanciata e piuttosto cristallizzata: le gerarchie territoriali restano stabili e il peso delle aree pi\u00f9 produttive tende a consolidarsi, pi\u00f9 che a ridursi. Le implicazioni sono rilevanti. Da un lato, spiega perch\u00e9 le performance delle regioni \u201cdi testa\u201d influenzino in modo decisivo l\u2019andamento del Pil italiano nel suo complesso. Quando Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna crescono, l\u2019Italia cresce, mentre quando rallentano, il paese ne risente immediatamente. Dall\u2019altro, evidenzia la difficolt\u00e0 di un riequilibrio territoriale. Come indicato dal grafico, all\u2019estremo opposto si collocano le regioni di minori dimensioni e alcune aree del Mezzogiorno.\u00a0<strong>Valle d\u2019Aosta<\/strong>,\u00a0<strong>Molise<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Basilicata<\/strong>\u00a0contribuiscono ciascuna con meno dell\u2019<strong>1%<\/strong>\u00a0del Pil, mentre\u00a0<strong>Umbria<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Calabria<\/strong>\u00a0restano sotto la soglia del\u00a0<strong>2%<\/strong>: queste regioni pesano complessivamente poco pi\u00f9 del\u00a0<strong>4%<\/strong> sull\u2019economia nazionale.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"2\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 id=\"Le-regioni-per-contributo-al-Pil\" class=\"spip article-sub-heading\">Le regioni per contributo al Pil<\/h3>\n<ol class=\"spip\">\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Lombardia: 23%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Lazio: 11,2%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Veneto: 9,2%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Emilia-Romagna: 9,0%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Piemonte: 7,5%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Toscana: 6,5%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Campania: 6,2%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Sicilia: 5,1%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Puglia: 4,3%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Liguria: 2,7%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Trentino-Alto Adige: 2,7%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Marche: 2,3%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Friuli-Venezia Giulia: 2,1%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Sardegna: 2,0%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Abruzzo: 1,9%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Calabria: 1,8%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Umbria: 1,3%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Basilicata: 0,7%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Molise: 0,4%<\/li>\n<li data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Valle d\u2019Aosta: 0,3%<\/li>\n<\/ol>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Mentre nei prossimi anni \u00e8 molto probabile che Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna rappresenteranno ancora i principali vettori della crescita, a condizione di affrontare con successo la transizione digitale e di mantenere la competitivit\u00e0 sui mercati internazionali, il Lazio dipender\u00e0 in buona parte dalle politiche nazionali e dalla capacit\u00e0 di attrarre investimenti privati, oltre alla spesa pubblica. Per le regioni che contribuiscono in misura minore al Pil, invece, senza un\u2019accelerazione su infrastrutture, formazione e attrazione di capitali, il rischio \u00e8 che il divario relativo resti invariato o addirittura si accentui. La demografia, il costo dell\u2019energia e l\u2019efficacia delle politiche industriali europee e nazionali saranno i fattori decisivi che determineranno se l\u2019Italia riuscir\u00e0 a ridurre o a cristallizzare le attuali disuguaglianze territoriali.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<h3 id=\"La-crescita-del-Sud\" class=\"spip article-sub-heading\">La crescita del Sud<\/h3>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Anche se, come detto, le quote di Pil sul totale in arrivo da ciascuna regione italiana sono sostanzialmente stabili da anni (eccetto una recente leggera crescita di Lombardia, Campania e Trentino-Alto Adige e un piccolo calo di Lazio e Liguria), allo stesso tempo c\u2019\u00e8 da sottolineare che ora il Sud cresce pi\u00f9 della media italiana. Come segnalato di recente da\u00a0<strong>Svimez<\/strong>, nel 2025 il Pil delle regioni meridionali \u00e8 aumentato dello 0,7% rispetto allo 0,5% del Centro-Nord, un assetto che non veniva registrato dal boom economico del Dopoguerra. L\u2019associazione per la promozione delle condizioni economiche del Mezzogiorno riconduce i buoni risultati degli ultimi anni agli investimenti, in particolare alle\u00a0<strong>opere pubbliche<\/strong>\u00a0e agli\u00a0interventi collegati al\u00a0<strong>Pnrr<\/strong>. Le distanze territoriali continuano a essere ampie, ma in lieve attenuamento considerando che mentre, per citare un caso emblematico, nel triennio 2022-2025 l\u2019<strong>Abruzzo<\/strong>\u00a0ha potuto crescere grazie a industria e costruzioni, varie regioni del Nord sono state rallentate proprio dai fattori che in teoria ne sarebbero i punti di forza: export e apertura ai mercati\u00a0internazionali.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\"><strong>Fonte<\/strong><\/p>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\"><span style=\"color: #800080;\">Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti<\/span><\/h1>\n<div class=\"article-image-slot image-slot-placeholder\" data-is-first=\"true\" data-doc-id=\"cms\/api\/amp\/image\/AA1IdatI\">\n<div class=\"article-image-slot\">\n<div class=\"article-image-container polished\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModal&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2aycNC&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Fanpage.it&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;BB1kKR1f&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti&quot;}\" data-test-id=\"AA1IdatI\">\n<p><button class=\"article-image-height-wrapper expandable article-image-height-wrapper-new\" data-customhandled=\"true\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;OpenModalButton&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:8,&quot;c.i&quot;:&quot;AA2aycNC&quot;,&quot;c.l&quot;:false,&quot;c.t&quot;:13,&quot;c.v&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.c&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.b&quot;:&quot;Fanpage.it&quot;,&quot;c.bi&quot;:&quot;BB1kKR1f&quot;,&quot;c.tv&quot;:&quot;news&quot;,&quot;c.tc&quot;:&quot;general&quot;,&quot;c.hl&quot;:&quot;Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti&quot;}\"><img decoding=\"async\" class=\"article-image article-image-ux-impr article-image-new expandable\" title=\"Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti\" src=\"https:\/\/img-s-msn-com.akamaized.net\/tenant\/amp\/entityid\/AA1IdatI.img?w=768&amp;h=432&amp;m=6&amp;x=407&amp;y=226&amp;s=55&amp;d=55\" alt=\"Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti\"><\/button><\/p>\n<div class=\"image-caption-container image-caption-container-ux-impr articlewc-image-caption-container\"><span class=\"image-caption\">Perch\u00e9 Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Nel giro di poche settimane, sono diventati tre i Paesi che si sono detti intenzionati a rimandare in Italia le persone migranti su cui non hanno competenza. E anzi l&#8217;<strong>Austria<\/strong>, l&#8217;ultimo in ordine di tempo, ha annunciato di aver gi\u00e0 iniziato: dal 12 giugno, quattro persone sono state trasferite in Italia. In precedenza c&#8217;erano state la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/ora-anche-la-svizzera-vuole-rimandare-i-migranti-in-italia-i-voli-partono-a-fine-agosto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">Svizzera<\/a><\/strong>\u00a0e, prima sia in ordine cronologico che per numero di persone potenzialmente trasferibili, la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/migranti-dopo-lo-scontro-meloni-sanchez-scatta-la-mossa-di-berlino-via-ai-trasferimenti-dei-richiedenti-asilo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">Germania<\/a><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div class=\"root\">\n<div class=\"content-card-container\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Tutti e tre gli Stati fanno riferimento alla stessa normativa, il\u00a0<strong>nuovo Patto Ue su migrazioni e asilo<\/strong>, che \u00e8 entrato in vigore il 12 giugno 2026. E tutti e tre vogliono portare in Italia persone che rientrano nella cosiddetta categoria dei &#8220;dublinanti&#8221;, persone che sono entrate in Europa passando per il nostro Paese e che, quindi, proprio qui avrebbero dovuto fare richiesta di asilo.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">L&#8217;Austria annuncia: &#8220;Gi\u00e0 portate in Italia quattro persone&#8221;<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il ministero dell&#8217;Interno austriaco ha dichiarato che quattro persone,\u00a0<strong>dal 12 giugno a oggi<\/strong>, sono state trasportate dall&#8217;Austria in Italia. Il viaggio \u00e8 avvenuto con mezzi pubblici. Il ministero ha spiegato che il nuovo Patto consente, &#8220;in caso di collaborazione da parte dello straniero di cui \u00e8 competente uno Stato membro dell&#8217;Ue&#8221;, di pagargli semplicemente il biglietto del treno o dell&#8217;autobus per &#8220;recarsi nello Stato membro in questione con un mezzo di trasporto pubblico&#8221;.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non si sa con precisione quante persone l&#8217;Austria vorrebbe far spostare in Italia. Cos\u00ec come non \u00e8 chiaro, al momento, se il governo di Vienna abbia intenzione di rimandare al di l\u00e0 delle Alpi solo coloro che sono\u00a0<strong>arrivati in territorio austriaco dopo il 12 giugno<\/strong>, quando le nuove regole sono entrate in vigore.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">L&#8217;alternativa sarebbe coinvolgere tutti coloro che sono entrati in Austria dal dicembre 2022, quando il governo Meloni blocc\u00f2 gli ingressi da altri Paesi europei dicendo di essere in una situazione di estrema &#8220;pressione migratoria&#8221;. Questo \u00e8 il dubbio che riguarda anche Svizzera e Germania.<\/p>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Perch\u00e9 i trasferimenti di migranti ripartono adesso<\/h2>\n<p class=\"\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il motivo per cui Germania, Svizzera e Austria \u2013 ma potrebbero aggiungersi anche altri Stati dell&#8217;Ue \u2013 hanno ripreso proprio questa estate a parlare di trasferimenti in Italia \u00e8 che\u00a0<strong>il 12 giugno \u00e8 entrato in vigore il nuovo Patto europeo sulle migrazioni e l&#8217;asilo<\/strong>. Non che in passato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/cose-questa-storia-che-la-germania-vorrebbe-rimandare-migliaia-di-migranti-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">non se ne fosse discusso<\/a>, ma il governo Meloni era sempre riuscito a evitare la questione appellandosi al fatto che le nuove regole europee sui migranti erano in fase di trattativa, oppure non erano ancora in vigore.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"2\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div class=\"root\">\n<div class=\"content-card-container\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"media\" src=\"https:\/\/www.bing.com\/th?id=OADD2.7284369593755_1EWBIV35UFIBVCHG69&amp;pid=21.2&amp;c=17&amp;roil=9e-04&amp;roit=0.2388&amp;roir=0.999&amp;roib=0.762&amp;w=275&amp;h=144&amp;dynsize=1&amp;qlt=90&amp;dpr=2.00\" alt=\"Il tuo CV Pronto in 2 Minuti - Creazione di CV gratuito (PDF) - CV Europass 2025\" aria-hidden=\"true\"><\/p>\n<div class=\"body\">\n<div class=\"text\">\n<p><a id=\"heading\" class=\"heading\" href=\"https:\/\/www.bing.com\/api\/v1\/mediation\/tracking?adUnit=1732768568&amp;auId=878a17db-9752-4d88-bd30-ec1278a848d4&amp;bdc=qo&amp;bidId=1&amp;bidderId=4&amp;cmExpId=LV5&amp;impId=3&amp;impTy=1&amp;ldc=qonczr&amp;mkt=it-it&amp;oAdUnit=1732768568&amp;pId=1&amp;publisherId=17160724&amp;rId=d54a034a-ad0e-46bd-aef8-ae7bc312df1f&amp;region=emea&amp;rlink=https%3A%2F%2Fwww.bing.com%2Faclick%3Fld%3De8Zd--hU_Zljo07v8JdLKejTVUCUy1V6gbVyagaOqk-6nVO8vBR5_RoXHLVZtTjkI2hffiLUkBmLi0HE1Y0XkVl505-bhKaaMqd9As59mabvgKevdCH8uknxJyX4cj-6F0bg6ZV4zSzwXhxN8U--LhLbUugCc-sYWJFGM5B9FrfIOOKHEVdIZnnC0jM9zfvXYdblNOg4_Nk5Syo5ILphMV7OSSs9g%26u%3DaHR0cHMlM2ElMmYlMmZ3d3cub25saW5lY3YuaXQlMmZscyUyZm1vZGVsbGktZGktY3YlMmYlM2Z1dG1fc291cmNlJTNkYmluZyUyNnV0bV9tZWRpdW0lM2RjcGMlMjZ1dG1fY2FtcGFpZ24lM2Q0NTgxNTY4NTAlMjZ1dG1fdGVybSUzZG1vZGVsbGklMjUyMGN2JTI1MjBncmF0aXMlMjZ1dG1fYWRncm91cCUzZDExNDM0OTM3OTE3MTk5MjYlMjZ1dG1fbmV0d29yayUzZGElMjZ1dG1fZGV2aWNlJTNkYyUyNnV0bV9tYXRjaHR5cGUlM2RlJTI2dXRtX2xvY19waHlzaWNhbF9tcyUzZDIzODU3NiUyNm1zY2xraWQlM2QwZjkwYzcxYTYyNGYxZGZhYjk4YWFkOTYzZWIyYmRmZA%26rlid%3D0f90c71a624f1dfab98aad963eb2bdfd&amp;rtype=targetURL&amp;tagId=webcompar-inarticle-3&amp;trafficGroup=zfa_angvir&amp;trafficSubGroup=pbageby_5&amp;uberGroup=hore_1c&amp;uberSubGroup=erfreir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;sponcon&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:8,&quot;ext&quot;:{&quot;width&quot;:870,&quot;height&quot;:146,&quot;region&quot;:&quot;inarticle&quot;,&quot;partnerTagId&quot;:&quot;webcompar-inarticle-3&quot;}}\" aria-label=\"Il tuo CV Pronto in 2 Minuti - Creazione di CV gratuito (PDF) - CV Europass 2025, OnlineCV\">Il tuo CV Pronto in 2 Minuti &#8211; Creazione di CV gratuito (PDF) &#8211; CV Europass 2025<\/a><\/p>\n<div class=\"attribution\"><span class=\"attribution-publisher\"><img decoding=\"async\" class=\"attribution-image\" src=\"https:\/\/www.bing.com\/th?id=OADD2.7284345374172_1QTOSITETRJSC19CN0&amp;pid=21.2&amp;w=16&amp;h=16&amp;dynsize=1&amp;qlt=90&amp;dpr=1.50\" alt=\"OnlineCV\" aria-hidden=\"true\"><span class=\"attribution-text\">OnlineCV<\/span><\/span><span class=\"attribution-divider\" aria-hidden=\"true\">\u00b7<\/span><span class=\"ad-label-container\"><a class=\"ad-label\" title=\"\" href=\"https:\/\/www.bing.com\/api\/v1\/mediation\/tracking?adUnit=1732768568&amp;auId=878a17db-9752-4d88-bd30-ec1278a848d4&amp;bdc=qo&amp;bidId=1&amp;bidderId=4&amp;cmExpId=LV5&amp;impId=3&amp;impTy=1&amp;ldc=qonczr&amp;mkt=it-it&amp;oAdUnit=1732768568&amp;pId=1&amp;publisherId=17160724&amp;rId=d54a034a-ad0e-46bd-aef8-ae7bc312df1f&amp;region=emea&amp;rlink=https%3A%2F%2Fwww.bing.com%2Faclick%3Fld%3De8Zd--hU_Zljo07v8JdLKejTVUCUy1V6gbVyagaOqk-6nVO8vBR5_RoXHLVZtTjkI2hffiLUkBmLi0HE1Y0XkVl505-bhKaaMqd9As59mabvgKevdCH8uknxJyX4cj-6F0bg6ZV4zSzwXhxN8U--LhLbUugCc-sYWJFGM5B9FrfIOOKHEVdIZnnC0jM9zfvXYdblNOg4_Nk5Syo5ILphMV7OSSs9g%26u%3DaHR0cHMlM2ElMmYlMmZ3d3cub25saW5lY3YuaXQlMmZscyUyZm1vZGVsbGktZGktY3YlMmYlM2Z1dG1fc291cmNlJTNkYmluZyUyNnV0bV9tZWRpdW0lM2RjcGMlMjZ1dG1fY2FtcGFpZ24lM2Q0NTgxNTY4NTAlMjZ1dG1fdGVybSUzZG1vZGVsbGklMjUyMGN2JTI1MjBncmF0aXMlMjZ1dG1fYWRncm91cCUzZDExNDM0OTM3OTE3MTk5MjYlMjZ1dG1fbmV0d29yayUzZGElMjZ1dG1fZGV2aWNlJTNkYyUyNnV0bV9tYXRjaHR5cGUlM2RlJTI2dXRtX2xvY19waHlzaWNhbF9tcyUzZDIzODU3NiUyNm1zY2xraWQlM2QwZjkwYzcxYTYyNGYxZGZhYjk4YWFkOTYzZWIyYmRmZA%26rlid%3D0f90c71a624f1dfab98aad963eb2bdfd&amp;rtype=targetURL&amp;tagId=webcompar-inarticle-3&amp;trafficGroup=zfa_angvir&amp;trafficSubGroup=pbageby_5&amp;uberGroup=hore_1c&amp;uberSubGroup=erfreir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;sponcon&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:8,&quot;ext&quot;:{&quot;width&quot;:870,&quot;height&quot;:146,&quot;region&quot;:&quot;inarticle&quot;,&quot;partnerTagId&quot;:&quot;webcompar-inarticle-3&quot;}}\">Sponsorizzato<\/a><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"action-row\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"call-to-action\"><a class=\"call-to-action-link\" title=\"Il tuo CV Pronto in 2 Minuti - Creazione di CV gratuito (PDF) - CV Europass 2025\" href=\"https:\/\/www.bing.com\/api\/v1\/mediation\/tracking?adUnit=1732768568&amp;auId=878a17db-9752-4d88-bd30-ec1278a848d4&amp;bdc=qo&amp;bidId=1&amp;bidderId=4&amp;cmExpId=LV5&amp;impId=3&amp;impTy=1&amp;ldc=qonczr&amp;mkt=it-it&amp;oAdUnit=1732768568&amp;pId=1&amp;publisherId=17160724&amp;rId=d54a034a-ad0e-46bd-aef8-ae7bc312df1f&amp;region=emea&amp;rlink=https%3A%2F%2Fwww.bing.com%2Faclick%3Fld%3De8Zd--hU_Zljo07v8JdLKejTVUCUy1V6gbVyagaOqk-6nVO8vBR5_RoXHLVZtTjkI2hffiLUkBmLi0HE1Y0XkVl505-bhKaaMqd9As59mabvgKevdCH8uknxJyX4cj-6F0bg6ZV4zSzwXhxN8U--LhLbUugCc-sYWJFGM5B9FrfIOOKHEVdIZnnC0jM9zfvXYdblNOg4_Nk5Syo5ILphMV7OSSs9g%26u%3DaHR0cHMlM2ElMmYlMmZ3d3cub25saW5lY3YuaXQlMmZscyUyZm1vZGVsbGktZGktY3YlMmYlM2Z1dG1fc291cmNlJTNkYmluZyUyNnV0bV9tZWRpdW0lM2RjcGMlMjZ1dG1fY2FtcGFpZ24lM2Q0NTgxNTY4NTAlMjZ1dG1fdGVybSUzZG1vZGVsbGklMjUyMGN2JTI1MjBncmF0aXMlMjZ1dG1fYWRncm91cCUzZDExNDM0OTM3OTE3MTk5MjYlMjZ1dG1fbmV0d29yayUzZGElMjZ1dG1fZGV2aWNlJTNkYyUyNnV0bV9tYXRjaHR5cGUlM2RlJTI2dXRtX2xvY19waHlzaWNhbF9tcyUzZDIzODU3NiUyNm1zY2xraWQlM2QwZjkwYzcxYTYyNGYxZGZhYjk4YWFkOTYzZWIyYmRmZA%26rlid%3D0f90c71a624f1dfab98aad963eb2bdfd&amp;rtype=targetURL&amp;tagId=webcompar-inarticle-3&amp;trafficGroup=zfa_angvir&amp;trafficSubGroup=pbageby_5&amp;uberGroup=hore_1c&amp;uberSubGroup=erfreir\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;sponcon&quot;,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:8,&quot;ext&quot;:{&quot;width&quot;:870,&quot;height&quot;:146,&quot;region&quot;:&quot;inarticle&quot;,&quot;partnerTagId&quot;:&quot;webcompar-inarticle-3&quot;}}\"><picture><source srcset=\"https:\/\/assets.msn.com\/staticsb\/statics\/latest\/views\/icons\/ChevronRightBlackBold.svg\" media=\"(forced-colors: none) and (prefers-color-scheme: dark)\"><source srcset=\"https:\/\/assets.msn.com\/staticsb\/statics\/latest\/views\/icons\/ChevronRightWhiteBold.svg\" media=\"(forced-colors: none) and (prefers-color-scheme: light)\"><img decoding=\"async\" class=\"call-to-action-icon\" src=\"https:\/\/assets.msn.com\/staticsb\/statics\/latest\/views\/icons\/ChevronRightWhiteBold.svg\" alt=\"call to action icon\"><\/picture><\/a><\/div>\n<div class=\"card-actions-button-container\"><button class=\"card-actions-button\" title=\"Visualizza altro\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;NativeAdSeeMore&quot;,&quot;t&quot;:11,&quot;b&quot;:12,&quot;ext&quot;:{&quot;width&quot;:870,&quot;height&quot;:146,&quot;region&quot;:&quot;inarticle&quot;,&quot;partnerTagId&quot;:&quot;webcompar-inarticle-3&quot;}}\" aria-label=\"Visualizza altro\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/assets.msn.com\/staticsb\/statics\/\/latest\/fluent-icons\/more_horizontal_20_regular.svg\" alt=\"\" aria-hidden=\"true\"><\/button><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Quelle regole, che sono ufficialmente operative, definiscono anche come si devono comportare gli Stati Ue con chi arriva in Europa. E la regola fondamentale \u00e8 rimasta quella del regolamento di Dublino, che il governo Meloni non ha messo in discussione: il Paese responsabile di seguire la domanda d&#8217;asilo di una persona migrante \u00e8 il suo &#8220;<strong>Paese di primo ingresso<\/strong>&#8221; in Europa, il primo in cui \u00e8 stata identificata. Questo significa, nella grandissima maggioranza dei casi, la responsabilit\u00e0 ricade su Stati di frontiera come l&#8217;Italia.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il Patto stabilisce alcuni meccanismi di solidariet\u00e0 da parte degli altri Stati, anche se sono vincolanti solo fino a un certo punto. I Paesi pi\u00f9 benestanti, ad esempio, possono scegliere di rifiutare l&#8217;accoglienza e in cambio pagare il Paese di primo ingresso, entro certe quote. Da parte loro, invece, gli Stati come l&#8217;Italia sono\u00a0<strong>tenuti a rispettare gli obblighi<\/strong>\u00a0se vogliono avere accesso a questi meccanismi di solidariet\u00e0.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<h2 class=\"article-sub-heading\">Perch\u00e9 si parla di &#8220;dublinanti&#8221; e quanti sono<\/h2>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Visto che la norma che regola questo tema \u00e8 il\u00a0<strong>Regolamento di Dublino<\/strong>\u00a0II del 2003, spesso le persone interessate vengono chiamate a livello politico e giornalistico &#8220;dublinanti&#8221;. Si tratta di chi \u00e8 arrivato, per esempio, in Italia; non ha fatto qui la richiesta di protezione internazionale; \u00e8 riuscito a entrare in un altro Paese europeo, e adesso si trova l\u00ec e vorrebbe che l\u00ec si svolgessero le pratiche come, appunto, la domanda d&#8217;asilo.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Legalmente, gli Stati in cui queste persone vivono hanno il diritto di rimandarle nel Paese di primo ingresso. E, dal 12 giugno,\u00a0<strong>l&#8217;Italia non ha pi\u00f9 giustificazioni per rifiutare<\/strong>. Era responsabilit\u00e0 delle autorit\u00e0 italiane assicurare che i dublinanti chiedessero asilo qui. Il governo Meloni ha comunque provato a mettere un freno, sostenendo che possono essere inviate in Italia solo le persone che sono entrate in altri Stati Ue dopo il 12 giugno 2026.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\"><\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Non \u00e8 una differenza da poco. Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/databrowser\/bookmark\/1a4ec9c6-ff82-4ca5-8ba0-2da7e22f7b23?lang=en&amp;createdAt=2026-08-20T06:10:16Z\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">dati<\/a>\u00a0Eurostat, dal 2023 al 2025 l&#8217;Italia ha ricevuto\u00a0<strong>circa 110mila richieste<\/strong>\u00a0\u2013 43mila nel 2023, 43mila nel 2024, 24mila\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/w\/ddn-20260703-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">nel 2025<\/a>\u00a0\u2013 di riammissione dagli altri Paesi europei. Ne ha\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/databrowser\/view\/migr_dubti__custom_22426206\/default\/table\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">accettate<\/a>, in tutto, circa 300: tra 60 e 85 ogni anno. Certo, molte di queste persone negli ultimi anni hanno probabilmente ottenuto l&#8217;asilo o hanno gi\u00e0 attivato l&#8217;iter legale per averlo. In ogni caso, se adesso gli Stati Ue imponessero di applicare le regole in modo retroattivo, ci potrebbero essere decine di migliaia di persone che hanno il diritto di tornare in Italia e fare domanda di protezione.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">A spingere in questa direzione sono soprattutto Paesi come la Germania, pi\u00f9 interessati dai flussi di persone che lasciano l&#8217;Italia senza aver fatto richiesta di asilo. La soluzione, insomma, dovr\u00e0 essere pi\u00f9 politica che tecnica.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1 class=\"viewsHeaderText\"><span style=\"color: #ff6600;\">Lavoro all&#8217;estero, quanto si guadagna in Europa. Dal Tfr alla maternit\u00e0, perch\u00e9 non sempre conviene<\/span><\/h1>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Sempre pi\u00f9 lavoratori italiani pensano a una carriera all&#8217;estero. Ma conviene davvero? Oltre agli stipendi, \u00e8 bene conoscere anche gli altri benefit e le differenze nei trattamenti. In soccorso arriva la\u00a0<strong>tabella retributiva<\/strong> contenuta nel nuovo approfondimento della Fondazione studi consulenti del lavoro, dal titolo &#8220;Analisi retributiva: disciplina italiana a confronto con altri Stati comunitari&#8221;, dedicata quest\u2019anno a Grecia, Irlanda e Olanda, dopo la panoramica su Francia, Germania, Spagna, Romania e Svezia, contenuta nell\u2019edizione 2025. Una bussola per navigare tra le retribuzioni dei diversi Paesi europei e avere punti di riferimento che vadano oltre la sola paga mensile.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"0\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Dall\u2019approfondimento emerge che guardare al solo\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/cedolino-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;destination&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:1,&quot;c.t&quot;:7}\">cedolino\u00a0<\/a><\/strong>mensile possa far sottostimare molti elementi presenti nel sistema italiano, che possono influenzare sensibilmente il risultato finale: le mensilit\u00e0 aggiuntive o il Trattamento di fine rapporto ma anche tutele come quelle per malattia o maternit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"article-sub-heading\">Il trend in decrescita<\/h3>\n<p class=\"continue-read-break\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Considerazioni che appaiono quanto mai attuali, anche guardando agli ultimi dati Istat relativi a quanti lasciano il Paese per trasferirsi all\u2019estero e quanti, invece, decidono di rientrare. I numeri parlano comunque di un trend in decrescita sul fronte degli espatri, passati dagli oltre 140 mila del 2024 ai 109 mila del 2025. Parallelamente si evidenzia una tenuta dei rientri, sempre sopra quota 50 mila l&#8217;anno nel biennio.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">In questo quadro, dall\u2019approfondimento emerge la solidit\u00e0 del modello italiano, dove la contrattazione collettiva \u00e8 centrale, in grado di garantire un sistema di protezione e tutele quasi sempre pi\u00f9 articolato di altri ordinamenti basati prevalentemente sul salario minimo legale. Si ricorda che di recente &#8211; con il decreto 1\u00b0 maggio &#8211; l\u2019Italia ha introdotto il Trattamento Economico Complessivo (Tec), come elemento fondante del sistema, una previsione che supera per legge il concetto di paga oraria.<\/p>\n<div class=\"intra-article-module\" data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;intraArticle&quot;,&quot;t&quot;:13}\">\n<div class=\"articlePageIntraArticleFullWidth ad-slot-placeholder left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad intra-ad-rm-bg intra-ad-rm-h\" data-ad-index=\"1\">\n<div class=\"left-image-intra-ad full-bleed-image-intra-ad\">\n<div class=\"responsive-views-ad-container\">\n<div id=\"popover-feed-card-slot\" class=\"popover-slot\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"article-sub-heading\">Cos&#8217;\u00e8 il Tec<\/h3>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Il Tec si innesta in un sistema nel quale elementi come la tredicesima mensilit\u00e0 e il Tfr sono diritti generalizzati, mentre la contrattazione collettiva arricchisce il trattamento economico con ulteriori mensilit\u00e0, indennit\u00e0 e strumenti di welfare. Una sintesi della comparazione tra Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, Svezia, Grecia, Irlanda e Olanda si trova nella tabella a seguire. E un\u2019analisi condotta nel 2025 sempre dalla Fondazione studi consulenti del lavoro &#8220;Giovani all\u2019estero: tra opportunit\u00e0 di lavoro e voglia di crescita&#8221;, evidenzia che le mete pi\u00f9 gettonate dai giovani che decidono di trasferirsi all\u2019estero sono la Germania e la Spagna.<\/p>\n<p data-t=\"{&quot;n&quot;:&quot;blueLinks&quot;,&quot;t&quot;:13,&quot;a&quot;:&quot;click&quot;,&quot;b&quot;:76}\">Per completare l\u2019analisi \u00e8 stato realizzato quindi un confronto a partire da uno dei contratti pi\u00f9 diffusi in Europa, quello dei metalmeccanici. Dalla comparazione emerge che per un livello C3 in Italia la retribuzione \u00e8 di oltre 31 mila euro, in Spagna di quasi 22 mila euro e in Germania di 46 mila euro. Naturalmente a fare poi, concretamente, la differenza \u00e8 il costo della vita. Sempre la ricerca sui giovani con esperienza all\u2019estero evidenzia che questo elemento \u00e8 considerato dal 65% del campione degli intervistati come un aspetto negativo dell\u2019esperienza fuori dai confini nazionali. In questo quadro, l\u2019analisi sottolinea anche come tra le principali criticit\u00e0 riscontrate all\u2019estero si annoveri l\u2019insoddisfazione per benefit, previdenza e polizze assicurative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migranti, fermata e multata un\u2019altra Ong tedesca: \u201cGrave violazione della normativa Nuovo fermo amministrativo per una nave\u00a0Ong\u00a0nel nostro Paese. 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